Capperi, piccolissimi e salutari

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capperi

Scopri qui tutti i benefici dei capperi!

Minuscoli boccioli dalle grandi proprietà, i capperi sono tra gli ingredienti più caratteristici della cucina mediterranea. Capaci di trasformare anche preparazioni semplici col loro sapore deciso e sapido, dietro le dimensioni ridotte nascono mille benefici. Interessanti dal punto di vista nutrizionale, contengono infatti composti bioattivi, sostanze antiossidanti e alcuni micronutrienti.

 

capperi

 

Quelli che comunemente chiamiamo capperi sono il bocciolo ancora chiuso della pianta capparis spinosa, tipica delle aree mediterranee. Resistenti alla siccità, crescono anche in terreni poveri e rocciosi e vengono raccolti manualmente prima della fioritura. Poi si conservano sotto sale oppure in salamoia o sott’aceto. È proprio questo processo di conservazione a conferirgli il caratteristico gusto intenso.

 

Un’altra parte della pianta, spesso utilizzata in cucina, è il cosiddetto cappero di frutto, o cucuncio. Si tratta del frutto della pianta, più grande e allungato rispetto al bocciolo e spesso servito come antipasto o accompagnamento.

 

Capperi, poche calorie e tanti composti bioattivi

Dal punto di vista energetico, i capperi sono un alimento molto leggero. La quantità che normalmente si utilizza per insaporire un piatto è infatti ridotta e apporta poche calorie. Il loro principale interesse nutrizionale, tuttavia, non è tanto legato a proteine, grassi o carboidrati, quanto ai composti fitochimici (in particolare flavonoidi e polifenoli).

 

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Tra le sostanze più studiate c’è la quercetina, un flavonoide naturalmente presente in numerosi vegetali. I capperi ne possono contenere quantità significative, anche se il contenuto effettivo può variare in base a varietà, coltivazione, maturazione e soprattutto lavorazione e conservazione. Sono presenti inoltre altri composti fenolici, tra cui derivati del kaempferolo, oltre a sostanze contenenti zolfo che hanno caratteristiche antiossidante.

 

Capperi ed antiossidanti

I polifenoli dei capperi sono interessanti proprio per la loro attività antiossidante. In particolare, la quercetina è utile in caso di infiammazione e come risposta allo stress ossidativo. Il messaggio più corretto è quindi più semplice. I capperi possono contribuire all’apporto di sostanze fitochimiche della dieta, soprattutto se fanno parte di un’alimentazione ricca e varia di verdura e frutta (sia primaverile che autunnale), legumi, cereali integrali, frutta secca e altri alimenti vegetali.

 

A cosa fanno bene i capperi

Innanzitutto proteggono dallo stress ossidativo. La presenza di polifenoli rende i capperi un alimento interessante nell’ambito di una dieta ricca di sostanze che prevengono l’invecchiamento. È tuttavia l’insieme dell’alimentazione a essere determinante. Nessun singolo alimento può garantire da solo un effetto protettivo sulla salute.

 

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Inoltre sono un’ottima fonte vitamina K. Si tratta di un microelemento coinvolto nei processi di coagulazione del sangue e nel metabolismo osseo. Poi aiutano ad insaporire i piatti senza aggiungere tante calorie. Questo è forse il loro vantaggio pratico più sottovalutato. Una manciata di capperi assicura carattere a pasta, pesce, verdure, insalate e salse senza richiedere grandi quantità di grassi o altri ingredienti calorici.

 

Ancora, in quantità variabili, apportano minerali come calcio, ferro, magnesio e rame, oltre ad altri micronutrienti. Il vero punto critico è il sodio. I capperi vengono tradizionalmente conservati sotto sale o in salamoia. Di conseguenza, il prodotto che arriva in tavola è salato, soprattutto se consumato senza un adeguato risciacquo. Ciò fa male in presenza di ipertensione o di alcune condizioni cardiovascolari o renali.

 

Il rimedio è semplice. Sciacquiamo accuratamente i capperi sotto acqua corrente prima di utilizzarli. Oppure prendiamo l’abitudine di lasciarli in ammollo per un po’ cambiando l’acqua e poi sciacquiamoli bene. Un’altra regola culinaria utile è evitare di aggiungere altro sale alla ricetta.

 

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Capperi sotto sale o sott’aceto: quali preferire

La scelta dipende dal risultato gastronomico che vogliamo. Quelli sotto sale hanno un gusto intenso e concentrato e prima di utilizzarli devono essere dissalati. I secondi, invece, sono più immediati da usare e presentano il tipico sapore acido dell’aceto. Dal punto di vista nutrizionale non è facile dire in assoluto se uno è migliore dell’altro. Bisogna considerare la composizione del prodotto, la quantità di sale e aceto e il metodo di lavorazione.

 

Come scegliere i capperi

La dimensione è spesso una questione di gusto e di utilizzo in cucina. I capperi più piccoli sono adatti nelle preparazioni in cui si vuole una presenza discreta ma intensa. Quelli più grandi possono essere piacevoli in insalate, contorni e antipasti. E’ fondamentale in ogni caso scegliere produzioni di qualità ed esplorare le diverse tradizioni italiane.

 

I capperi in cucina

Il grande pregio dei capperi è la loro versatilità. Possono diventare protagonisti oppure svolgere il ruolo di ingrediente di spinta che dà carattere alla ricetta. A cominciare dagli spaghetti con pomodoro, olive e capperi, uno dei grandi classici della cucina mediterranea, al pesce al forno con limone. Su un filetto di orata, tonno o merluzzo si possono aggiungere con prezzemolo, aglio e olio extravergine di oliva.

 

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Ottima poi la salsa al tonno, capperi e yogurt. Per una versione più leggera di una salsa tonnata si possono frullare tonno al naturale, yogurt greco, capperi dissalati, succo di limone e pepe. È ottima con verdure crude, patate lesse, uova oppure come salsa per accompagnare carne fredda, alla griglia o anche di maiale.

 

E che dire poi si una ricca insalata di patate mediterranea? Bastano tuberi lessati, pomodorini, olive, capperi, cipolla rossa, prezzemolo e olio extravergine di oliva. Una novità, per chi non la conosce, sono i capperi fritti. Certo, un piatto meno dietetico ma interessante dal punto di vista gastronomico. Asciughiamoli bene en asciutte friggiamoli rapidamente in olio caldo fino a farli diventare croccanti e diventano perfetti per completare primi piatti, vellutate, pesce o verdure.

 

Infine, vi ricordiamo il pesto. Per una crema dal carattere deciso si possono frullare capperi dissalati, mandorle o pinoli, prezzemolo, buccia di limone e olio extravergine di oliva. Il risultato è un condimento adatto a pasta, crostini e verdure grigliate.

 

*Foto IStock