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domenica, Febbraio 25, 2024
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Giornata internazionale dei legumi

In occasione della Giornata internazionale dei legumi, vi raccontiamo un po’ di questi piccoli scrigni di benessere! Sono innanzitutto antitumorali ed antiossidanti. E poi combattono ritenzione idrica e la pressione. In più, eliminano gonfiore intestinale e tossine…

giornata internazionale dei legumi

Questi in realtà sono solo alcuni dei loro benefici. Se poi puntiamo ad avere una bella linea, ci salveranno ancora una volta loro. Sebbene le dicerie popolari dicano esattamente il contrario.

Ma come, direte. Non ci gonfiano affatto? No. Anzi, ci danno subito un senso di sazietà! E se vogliamo sfoderare un girovita da capogiro, affidiamoci a madre natura e il gioco è fatto.

I benefici dei legumi

I vantaggi che ci assicurano sono tantissimi, dicevamo. E proprio perché oggi celebriamo la Giornata internazionale dei legumi ricordiamo che contrastano la pigrizia intestinale, tonificano l’apparato circolatorio e prevengono la colite o le intolleranze alimentari e abbassare i livelli dei grassi nel sangue. Inoltre, il consumo di due porzioni giornaliere riduce la circonferenza della pancia.

Eccoli nel dettaglio nella Giornata internazionale dei legumi

Scendiamo adesso più nel dettaglio! Fagioli e piselli aiutano a controllare la pressione sanguigna e il livello di trigliceridi circolanti nel sangue. Essendo la più importante fonte proteica vegetale, contengono inoltre discrete quantità di carboidrati e grassi di elevato valore nutritivo.

Per di più, non affaticano il fegato. Infatti, le proteine vegetali sono più leggere da assimilare delle animali. Poi contribuiscono a ridurre il colesterolo dal momento che le fibre e i sali in essi contenuti liberano il sangue dai grassi. Ed infine evitano la stipsi visto che la cellulosa favorisce l’espulsione delle scorie tramite le feci.

giornata internazionale dei legumi

Come cucinare i legumi

Per evitare quel fastidioso senso di gonfiore intestinale a cui spesso sono associati, la procedura di preparazione e cottura deve essere accurata. Nel caso di quelli secchi, è necessario lasciarli in ammollo di almeno 12 ore o anche un intero giorno.

Ammorbidendo la cuticola che li riveste, intanto si riducono i tempi di cottura e se ne aumenta la digeribilità. Inoltre, bisogna sostituire l’acqua almeno un paio di volte e non usarla per la cottura. Non aggiungete sale in nessuna delle due fasi, altrimenti indurirete l’involucro del seme.

Ceci contro i trigliceridi

Tra i legumi i ceci sono quelli più calorici. Oltre a essere ricchi di amido, vitamine e acidi grassi (soprattutto il linoleico), contengono anche le saponine. Queste sono sostanze che aiutano a eliminare trigliceridi e colesterolo dall’intestino. E ovviamente sono più digeribili se privati dell’involucro che li avvolge.

Fagioli, stop alla pressione

Studi recenti sui fagioli rivelano che mangiarne abitualmente non solo riduce il peso ma migliora anche la pressione. Inoltre, hanno un contenuto più basso di proteine. E per assimilarne al meglio i nutrienti il consumo ideale sarebbe insieme a riso o pasta integrali. Con questo abbinamento, nello specifico, si ottiene un apporto ottimale di proteine ed aminoacidi.

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No al cancro al seno con la soia

fagioli di soia (azuki) contengono preziosi agenti antiossidanti chiamati isoflavoni in percentuale maggiore rispetto ad altri legumi. Ciò significa chce consumarne 50 grammi tutti i giorni serve per sfruttarne al meglio l’effetto antitumorale.

Fave per un colon pulito

Secche o fresche, sono sempre le benvenute a tavola. Se private del tegumento, non necessitano di ammollo e se ne ricava una purea dolciastra. Ma se le consumiamo secche bisogna lasciarle in ammollo come per ceci e fagioli. Le loro proteine sono un valido sostituto di quelle animali e, in più, mantengono attivo l’intestino.

Lenticchie antiossidanti

Essendo ricche di zucchero, proteine, ferro e rame, le lenticchie sono i legumi più digeribili e antiossidanti. Combattono gli effetti dannosi provocati dai radicali liberi. Preferite le secche alle precotte perché contengono maggiori proprietà nutritive.

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