Biancospino, le bacche del benessere (con ricette)

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Sai perché dovresti fare scorpacciate di biancospino?

Tipico dell’autunno, il biancospino non è solo bello, ma anche pieno di virtù. E le bacche poi si abbracciano in un intreccio di rami spinosi grigi con foglioline verdi, luminose e a tratti capricciose. Fin dall’antichità, sono noti rimedi naturali che producono, capaci di curare tantissime malattie.

 

biancospino

 

Le proprietà benefiche del biancospino

Consigliato contro ipertensione e colesterolo, miocardia e tachicardia, aritmia e aterosclerosi, il biancospino è diuretico ed astringente. E, come se non bastasse, combatte diarrea e ritenzione urinarie. Vanta poi spiccate proprietà digestive ed è utile contro crampi e ritenzione idrica.

 

biancospino

 

Tra gli altri benefici, ancora, è un leggero ansiolitico e sedativo, oltre che spasmolitico. Per di più, riesce a contrastare l’insonnia, favorisce il rilassamento psico-fisico e blocca l’effetto nocivo dei radicali liberi. Tanto impiegate nell’allestimento delle tavole natalizie, le bacche poi sono un toccasana per la salute del cuore.

 

biancospino

 

Come utilizzare il biancospino in cucina

Se ci stiamo chiedendo come utilizzare il biancospino in cucina, le bacche sono ottime nella gustosissima marmellata. Semplicissima da preparare, la possiamo assaggiare sulle fette di pane imburrato o biscotti di frolla oppure accompagnandola alle carni bianche.

 

biancospino

 

Gli ingredienti della marmellata di bacche di biancospino

Occorrono 100 grammi di bacche di biancospino, 30 di zucchero di canna, 200 millilitri di acqua e mezzo cucchiaino di cannella in polvere.

 

marmellata confettura biancospino

 

Come prepararla

La prima cosa da fare è lavare le bacche. Poi vanno messe in un pentolino con l’acqua calda. Facciamo bollire per una decina di minuti in modo che ammorbidiscano. Scoliamole e conserviamo l’acqua di cottura. Quini pressiamole per far colare la polpa attraverso il colino avendo l’attenzione di inumidire con un po’ di acqua di cottura.

 

biancospino

 

Alla fine di questa operazione avremo ottenuto una purea e nel colino saranno rimasti semi e bucce. Mescoliamo con cura e aggiungiamo, infine, zucchero e cannella. Se la consistenza è troppo fluida, cuociamo ancora per qualche minuto in modo che si addensi. Lasciamo a questo punto raffreddare e usiamola sul pane imburrato, su crostini croccanti o anche per accompagnare la carne di maiale.

 

biancospino

 

Come preparare la tisana al biancospino

Sempre nell’ottica del non sprecare nulla, come ci hanno insegnato le nostre nonne, usiamo i semi e le bucce per preparare una bella tisana al biancospino. Mettiamo in un pentolino insieme ad una tazza d’acqua e facciamo bollire per pochi minuti. Filtriamo e addolciamo con un po’ di miele.

biancospino

 

Pemmican, l’energia del cibo per gli Indios

Non siamo di sicuro i primi ad usare in cucina le bacche di biancospino. E dovremmo imparare dai popoli indigeni dell’America latina che le impiegano nella preparazione di una pietanza iperenergetica. La pemmican è molto nutriente. Rappresenta davvero un concentrato di grassi e proteine. Un tempo venivano usati carne di bisonti, bufali, alci o cervi insieme a mirtilli, ciliegie e ribes e mirtilli. 

 

biancospino pemmican

 

La ricetta originale del pemmican

Gli Indios osservano un rituale speciale. La carne viene tagliata a fette sottili ed essiccata col fuoco o al sole. Più volte al giorno le donne la rompono mentre si sta asciugando per permettere l’esterno delle strisce di essiccarsi. Dopo averla ridotta in piccoli pezzi e messa in un sacco di farina, la riducono in polvere e poi la mescolano con bacche essiccate e sciolte nel grasso di bufala. Conservata in contenitori di pelle chiamati parfleches, è facilmente trasportabile e la si può anche mantenere fresca per anni.

 

*Foto IStock