Anacardi, energia e buonumore serviti!

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Scopri qui quanto fanno bene gli anacardi!

Anacardi, questi sconosciuti! Eh, sì! Ormai è noto che la frutta secca, oltre che buona, fa anche bene alla salute. Ma oltre alle noci, nocciole (irresistibili nel croccantino) e mandorle (quelle pralinate sono il top ma non dimentichiamo che sono alleate sia di bellezza che di benessere), che sappiamo degli anacardi?

 

anacardi

 

Sono il frutto dell’anacardio, un albero originario dell’Amazzonia, zona da cui è stato esportato dai Portoghesi nel XVI secolo. Oggi, invece, India e Africa orientale ne sono i due primi produttori mondiali. Si tratta di piccole noci, simili ai fagioli che hanno numerose proprietà.

 

I valori nutrizionali degli anacardi

L’albero, innanzitutto produce due tipi di frutto. Il primo, fresco, chiamato mela d’anacardio (o di acagiù in Brasile), corrisponde all’ingrossamento del peduncolo floreale, ma nell’aspetto ricorda una piccola mela, colore verde, giallo o rosso. Il secondo, secco, è invece il vero frutto dal punto di vista botanico ed è noto come nocciola di anacardio. Parliamo di una sorta di noce rivestita al cui interno si trova un seme oleoso dalla tipica forma a cuore. Questo è l’anacardio che si usa dal punto di vista alimentare. Il nome deriva proprio dal termine greco kardia, che significa cuore.

 

Cosa contengono gli anacardi

Sono ricchi di grassi buoni, possiedono discrete proteine ed amidacei. Poveri di acqua, hanno poco zucchero e fibra. I loro valori nutrizionali sono interessanti dal punto di vista della salute. Gli anacardi contengono minerali quali potassio, fosforo, magnesio, sodio, zinco, rame, manganese, ferro e selenio. Quanto alle vitamine, vi troviamo quelle del gruppo B, la C, la K e la E. Ottima anche la concentrazione di aminoacidi, così come (ahinoi!) di calorie. I famosi 100 grammi ne contano 550.

 

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I benefici degli anacardi

Aiutano in caso di dolori articolari, grazie alle buone proprietà antinfiammatorie. Contrastano il colesterolo e svolgono un’azione preventiva nei confronti dell’apparato cardiovascolare, in particolare per ictus ed infarto. Il magnesio è utile anche per il buon funzionamento del sistema nervoso, per i muscoli e le ossa. Riducono l’attività dei radicali liberi, proteggendoci dai danni dell’invecchiamento.

 

Gli anacardi risultano poi utili in caso di carenza di rame e ci protegge da eventuali problemi di osteoporosi. Inoltre, sono da considerare un antidepressivo naturale. Tra le proprietà ci sono anche quelle antiossidanti, prevengono la degenerazione oculare tipica dell’età avanzata e un eccellente antistress. Fonte di triptofano, uno dei più importanti amminoacidi essenziali precursori della serotonina, l’ormone che conferisce il buon umore e che regola i ritmi sonno-veglia.

 

Ci donano, quindi, una sensazione di benessere e relax, che influisce positivamente anche sulla sessualità e sulla temperatura corporea e migliorano la qualità del nostro sonno. Come tutta la frutta secca, possiedono un elevato potere saziante (grazie al contenuto proteico), per cui sono ottimi snack se si stanno seguendo programmi dimagranti. In più, hanno proprietà anoressizzanti, in grado, cioè, di placare l’appetito, soprattutto di dolci.

 

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Come mangiare gli anacardi

Degli anacardi, dicevamo sopra, si mangia il seme oleoso interno che, estratto dal guscio esterno del frutto, va lavorato attraverso una procedura che utilizza calore. Il guscio che lo racchiude contiene un olio irritante che contamina il seme durante il processo di estrazione, rendendolo tossico. Soltanto il 10% circa degli anacardi sottoposti a lavorazione supera il trattamento indenne ed è pertanto disponibile per il commercio. Questo è il motivo del prezzo, abbastanza elevato.

 

Va consumato come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, a colazione con uno yogurt insieme a cereali e frutta di stagione. Occhio tuttavia alle quantità. Si tratta di un frutto molto calorico, per cui limitiamoci a 30 grammi al giorno.

 

Gli anacardi in cucina

Esistono in commercio con o senza sale. Questi ultimi sono naturalmente da preferire. Possono essere consumati anche come crema o burro, usati per la preparazione di diversi dolci, come torte, biscotti e, i più bravi però, anche per il gelato. Gli anacardi sono poi ottimi abbinati anche a piatti salati, sia pasta che carne, insalate e carne.

 

*Foto IStock