80 candeline per il pastificio Setaro

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Ecco quando Setaro spegne 80 candeline!

Sono 80 le candeline che lo storico pastificio Setaro spegne presso l’azienda agricola vitivinicola Cantina del Vesuvio, situata in via Panoramica 65 a Trecase (Na). L’ultimo sopravvissuto a Torre Annunziata, antica capitale dell’arte bianca, a partire dalle 18,30 di domenica prossima festeggia un’importante tappa!

 

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Nel corso di una serata di gala, presentata dalla giornalista e scrittrice Maristella Di Martino, i fratelli VincenzoNunziato e Giovanni Setaro spegneranno tutte le candeline. E racconteranno la loro storia in compagnia di quanti, nel tempo, hanno contribuito alla crescita dell’azienda. Ribadiranno la loro fedeltà, da quasi un secolo, a valori quali l’artigianalità e la qualità in un mercato che corre sempre più veloce.

 

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Una cornice d’eccezione per le 80 candeline

Cornice d’eccezione è la suggestiva terrazza all’aperto di Cantina del Vesuvio, con una vista spettacolare sul golfo di Sorrento fino a Capri e tutt’intorno interminabili filari di viti e secolari piante di ulivo. L’evento delle “candeline” sarà scandito da diversi momenti. Ma la protagonista indiscussa sarà ovviamente lei, sua maestà la Pasta. Quella con la “p” maiuscola, che il pastificio Setaro ha la forza e la determinazione di produrre e distribuire nel mondo attraverso botteghe gastronomiche ed enoteche del gusto selezionate.

 

Tre gli assaggi in degustazione, anticipati da timballi di pastafrittelle e bruschette. A seguire saranno di scena le mezze millerighe con zucchine e gamberetti ed i vermicelli con pomodori del Vesuvio e basilico. Infine, il classico dei classici, la pasta e fagioli, il tutto innaffiato dai vini dell’azienda che ospita l’evento.

 

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La storia delle 80 candeline

La passione è l’ingrediente imprescindibile in un lavoro artigianale in cui è sempre l’uomo che segue ogni singola fase. Si dà così vita ad un prodotto finale per intenditori e per il quale è impossibile conteggiare con esattezza il tempo di cottura dei differenti formati. Questo, infatti, varia in base al clima e alla qualità della semola utilizzata. Oggi come ieri, la terza generazione di maestri pastai continua a conferire sempre nuova linfa al progetto di nonno Nunziato. Fu lui, nel 1939, ad acquistare il pastificio, tuttora ubicato a Torre Annunziata in una struttura di inizio Ottocento . Qui le mura in pietra lavica spesse 80 centimetri creano l’ambiente ideale per la produzione di un’eccellenza gastronomica che porta in giro per il globo il nome della Campania. Vi sopravvivono ancora due macchine d’epoca risalenti all’inizio del XX secolo capaci di produrre 200 chilogrammi di pasta in un’ora.

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