Le spezie di Natale in cucina

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spezie di natale

Ecco quali sono le spezie di Natale da usare!

Con l’avvicinarsi delle feste il primo pensiero delle donne (e non solo) va alla cucina. E soprattutto alle spezie di Natale. Il profumo, il gusto e la magia delle cose preparate a casa ci fa pensare a come insaporire i piatti natalizi con gli aromi. E a fare atmosfera insieme a luci, colori e addobbi ecco le essenze che fanno famiglia…

 

 

Una lista per usare le spezie di Natale

Volendo fare una lista per imparare ad usare le spezie, ci chiediamo subito che profumo debba avere il nostro Natale? Certamente ci vengono in mente i ricordi. Della nostra infanzia. Del caminetto acceso. Della cucina della nonna. E di tutti i dolci tradizionali fatti in casa. Dal nord al sud sulle tavole fanno capolino struffoli, roccocò, mustaccioli, panettonitorroni. E parliamo solo della Campania. Ma ciò che accomuna la tradizione natalizia da nord a sud sono i profumi. Usare aromi è un diktat imprescindibile. Tutti i dolci preparati in questo periodo dell’anno hanno come ingredienti le spezie. Anice stellato. Cannella. Vaniglia. Zenzero. Cardamomo. Chiodi di garofano. E, dulcis in fundo, l’odore degli agrumi.

 

spezie di natale

 

Ecco le più comuni spezie di Natale

Anice stellato. E’ una spezia che arriva dalla Cina. Ed è usata nella medicina cinese per curare l’insonnia. Calma il sistema nervoso. E’ un potente antinfiammatorio. Ha proprietà antibatteriche ed è anche un buon antiossidante naturale. Da usare in polvere nei dolci o nelle tisane.

 

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Arancia. L’essenza di arancia o di agrumi non manca sulle nostre tavole nel periodo natalizio. Ricca di vitamina C, rinforza il sistema immunitario. La troviamo sotto forma di buccia candita o succo. E possiamo utilizzarla come buccia non trattata per grattugiarla anche all’interno dei dolci.

 

Cannella. La più buona dal punto di vista organolettico è quella in stecca del Ceylon. La polvere usata per dolci e biscotti può essere anche spolverizzata su caffè e cioccolate calde. O anche unita alle tisane. Ricca di polifenoli, abbassa il livello di zuccheri nel sangue.

 

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Cardamomo. Di sicuro la meno conosciuta delle spezie natalizie, ha un odore molto forte, leggermente piccante e fruttato. Nei paesi arabi viene usata per fare il qahwa. Si tratta del famoso caffè in cui spesso la quantità dell’essenza supera quella del caffè. Nella medicina ayurvedica è ritenuta adatta a guarire infezioni urinarie e tosse. Invece i Cinesi ci curano l’intestino. Una tisana al cardamomo riequilibra la digestione e l’attività intestinale.

 

Chiodi di garofano. Sono conosciuti come spezia per tutti i mali i piccoli boccioli essiccati dell’albero che cresce in Indonesia e in tutta la fascia tropicale. Vantano capacità antinfiammatorie. Sono un potente digestivo e diventano utili nel se soffriamo di nausea. Dopo le abbuffate natalizie un rimedio ideale è proprio una tisana a base di chiodi di garofano.

 

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Vaniglia. Siamo di fronte alla regina delle spezie natalizie. Acquistiamola in polvere anche se la qualità migliore è sotto forma di baccelli. Proviene dall’America centrale e dall’India. Ma la migliore in assoluto è la vaniglia bourbon del Madagascar. E’ un’orchidea dalle potenti proprietà antinfiammatorie da cui poi derivano benefici antitumoraliantiossidantiantibatterici ed antidepressivi.

 

Zenzero. Candita, secca o in polvere, è una radice proveniente dall’India e dalla Cina. Secca ha un sapore tendente al piccante, leggermente pungente. AL contrario fresca, se grattugiata, diventa quasi dolciastra. Questa radice, denominata di lunga vita, è molto usata in Oriente per le sue proprietà digestive ed antibatteriche.

 

*Foto IStock