Seppia, il gusto dai vermicelli al fritto

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Vi sveliamo i mille e uno segreti della seppia!

Seppia si o seppia no? Io direi, anzi dico, si. Qualche giorno fa mi hanno regalato una bella seppia di 8 etti, fresca e già bella e pulita. Ho pensato subito ad un primo e secondo perché siamo in due. I vermicelli coi i tentacoli è il più classico dei classici. La frittura, direte. Certo, non bisogna esagerare. Ma una volta ogni tanto facciamo volentieri uno strappo alla regola.

 

 

La materia prima deve essere fresca

Per farla fritta, l’imperativo è di sicuro la seppia. La materia prima deve essere freschissima e ben pulita. Poi c’è l’olio. Extravergine chiaramente. E bisogna essere tanto bravi da far colare l’olio in eccesso conservando la croccantezza del fritto.

 

Non dimentichiamo, infine, che coi tentacoli possiamo preparare un gustoso sugo con cui condire la pasta (io adoro i vermicelli). Facciamo soffriggere un po’ olio con aglio e poi versiamo il pomodoro che abbiamo preparato. Dopo averlo fatto cuocere inseriamo il pesce e aggiustiamo di sale e pepe. Se ci va prezzemolo fresco tritato al momento.

 

seppia marina grande amalfi pasta

 

Come preparare la frittura di seppie

Siamo adesso arrivati a preparare la frittura. Dopo aver sistemato le seppie e gli altri ingredienti sul piano di lavoro, laviamo ed asciughiamo il pesce. Tagliamo a listarelle la sacca e conserviamo i tentacoli per il sugo.

 

Impaniamo le seppie (e qui vi svelo un segreto succulento) con la farina di semola rimacinata. Il fritto rimane più croccante ed assorbe meno olio. Disponiamo sul piano da lavoro un sacchetto di carta e sistemiamoci sopra un po’ di semola.

 

seppia

 

Infariniamo i pezzi di pesce uno alla volta e trasferiamo il pesce impanato su un altro sacchetto di carta. Ciò in attesa che venga fritto avendo cura di distanziare i pezzi. Siamo pronti per l’operazione di frittura. Versiamo l’olio in una pentola con i bordi alti ed antiaderente e, una volta portato a temperatura, inseriamo i pezzetti facendoli dorare per qualche minuto.

 

 

Solleviamoli con una paletta forata adagiamoli su di un piatto da portata dove c’è carta da cucina per assorbire l’eccesso di unto. Continuiamo fino ad esaurimento degli ingredienti. Come contorno va benissimo una bella insalata mista pomodori, cipolla fresca e qualche fogliolina di menta. Ci verrà voglia di mangiarla solo a vederla!