Acquisti di Natale all’insegna della prudenza

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Perché saranno acquisti di Natale basati sulla prudenza!

by Salerno Economy

Acquisti di Natale sì, ma con prudenza. Anche se comunque si spenderà. “Solo nel mese di dicembre la spesa complessiva per consumi vale circa 110 miliardi di euro”. Stando alla stima del 2019, il totale annuo viene calcolato su 900 miliardi”. Le spese per le feste, quindi, saranno all’insegna del risparmio per tantissimi di noi.

 

acquisti di natale

 

Sulla base di questi dati, l’Ufficio Studi Confcommercio mette in guardia. “Considerato che nel 2020 si avrà a consuntivo una perdita rilevantissima di spesa pari a 116 miliardi di euro, il prossimo Natale, anche per la grande quantità di risparmio forzoso accumulato durante il lockdown, potrebbe costituire per milioni di famiglie una grande occasione di fare acquisti desiderati e rimandati”.

 

Non ci cederà a nessuna tentazione, però. Ci saranno solo acquisti di Natale ponderati. “Se prevarrà la prudenza sulla paura, si potrebbero osservare favorevoli sorprese. E ciò accadrebbe proprio in concomitanza con le prossime festività. Con conseguente sollievo sulle finanze pubbliche in termini di maggiore gettito”.

 

acquisti di Natale

 

Ma va detto che proprio l’evoluzione della situazione allunga un’ombra consistente sul prossimo periodo. “La situazione legata all’emergenza coronavirus non consente molte previsioni per il futuro prossimo. Soprattutto rispetto alla situazione sanitaria. Il periodo natalizio quest’anno sarà estremamente delicato. E porterà con sé un pesante carico di ansie, paure ma anche speranza e fiducia per l’anno che arriverà. C’è anche molta curiosità su quello che sarà sono centrali nella spesa degli italiani”.

 

Le previsioni Bankitalia per gli acquisti di Natale

E proprio sulla situazione sanitaria richiama l’attenzione la Banca d’Italia. Lo scrive nel Bollettino economico trimestrale. “Il peggioramento dei contagi della pandemia potrebbe frenare i consumi delle famiglie”. Cautela e preoccupazione, dunque, sembrano le parole d’ordine delle prossime feste.

 

acquisti di Natale

 

L’attuale quadro epidemiologico potrebbe “continuare a scoraggiare o impedire alcune tipologie di spese considerate non essenziali”. Ci riferiamo a viaggi, vacanze e ristoranti. “Tali indicazioni, unite ai segnali di incertezza dell’Istat, suggeriscono che le decisioni di risparmio delle famiglie sono dettate da vari motivi. Anche nella seconda parte dell’anno. Da un lato, cioé, compare di sicuro il movente economico. Dall’altro, invece, c’è la scelta di ridurre i consumi per timore del contagio”.

 

L’Ufficio Studi Confcommercio – prendendo in considerazione l’aggiornamento della Banca d’Italia – evidenzia che “circa un terzo delle famiglie ridurrebbe gli acquisti in negozi di alimentari e di altri beni essenziali. Se i contagi giornalieri nella propria regione fossero più di mille ci sarebbe un vero blocco. La stessa quota non spenderebbe più per alberghi, bar e ristoranti anche in una situazione più favorevole”. E fornisce anche le cifre. Ciò si verificherebbe se anche si registrassero “meno di 10 contagi giornalieri”.

 

(Fonte: confcommercio.it/ 15-16.10.2020)