Ecco perché devi mangiare pesce spada!
Amato per il suo sapore e la grande versatilità in cucina, il pesce spada è un alimento molto apprezzato. Non tutti, però, ne conosciamo caratteristiche nutrizionali e proprietà. Si pesca nei mari temperati, in particolare nel Mediterraneo e soprattutto tra Sicilia, Calabria e Salento. È lungo circa 5 metri e pesa mezzo quintale, ma sua caratteristica specifica è la mascella superiore a forma di una spada, piatta e tagliente.

Calorie e nutrienti del pesce spada
Come tutti gli altri pesci azzurri, contiamo abbondanti proteine, ricche di amminoacidi essenziali. Quasi assenti, invece, i grassi e quelli presenti sono specialmente gli omega 3, quelli che definiamo buoni. Buono il contenuto di vitamine (in particolare B6, B3, B12 e A) e minerali (potassio, selenio, ferro, fosforo, sodio e calcio). Ottime notizie, infine, per chi sta seguendo una dieta finalizzata alla perdita del peso. I classici 100 grammi di pesce spada, infatti, equivalgono solo a 110 calorie.
Ottimo per cuore, ossa e cervello
In quanto ricco di omega 3, mangiare pesce spada ci aiuta innanzitutto a abbassare trigliceridi e colesterolo cattivo. Supporta poi il funzionamento di cuore e sistema immunitario e contribuisce alla riduzione degli stati infiammatori. Il calcio, inoltre, favorisce la salute delle ossa e dei denti. Il ferro, al contrario, è utile per la formazione di emoglobina, mentre il fosforo stimola la memoria.
Il pesce spada ci fa belle
Ottimo alleato ancora della nostra bellezza, previene la degenerazione delle cellule nervose e mantiene la pelle compatta ed elastica, contrastando la fastidiosa insorgenza di dermatiti e varie infiammazioni cutanee.
Le vitamine del pesce spada
La vitamina A fa bene alla vista e agli occhi prevenendo bronchite, gastroenteriti e infezioni delle vie urinarie. Quelle del gruppo B – aggiunge la dottoressa Evangelisti – sono preziose per arginare stanchezza e affaticamento, poiché svolgono un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico e un’azione tonificante per tutto l’organismo. La B3, inoltre, contribuisce a prevenire la pellagra, che porta dermatiti, diarrea e, a volte, demenza.

Il pesce spada in cucina
Può essere abbinato con tanti ingredienti diversi. Tra le modalità di cottura, poi, possiamo spaziare dalla griglia al forno e alla lessatura. Consigliamo la seconda possibilità visto che mantiene inalterati aromi e delicatezza del prodotto. Squisito anche affumicato, basta aggiungere un filo di olio extravergine di oliva e succo di limone. Un’ultima annotazione positiva è che si pulisce facilmente dalle spine.
Qualche controindicazione c’è
Occhio a mangiarlo se siamo in attesa perché il pesce spada tende ad accumulare metalli pesanti, specie mercurio. Il suo consumo non deve superare 100 grammi alla settimana. E chi soffre di ipertensione ugualmente deve fare attenzione per il sodio che contiene.
*Foto IStock
