Ecco perché non farai più a meno delle uova!
Tra gli alimenti più nutrienti al mondo, le uova sono un cibo che vanta mille benefici. Lo conferma anche la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura). Sia il tuorlo (la parte rossa) che l’albume (quella bianca) delle uova sono uno scrigno di proprietà salutari.

L’ideale sarebbe consumarne un paio a settimana e qualche strappo alla regola ce lo concediamo solo in casi eccezionali. Non fanno male al fegato, ma sono sconsigliate a chi soffre di calcoli biliari.
Certo, occorre fare attenzione a controllarne freschezza e cottura. Allora via libera alla fantasia nelle mille ricette che possiamo preparare tra dolce e salato. Flan, dolci, frittate, salse e biscotti sono solo alcune dei piatti che arrivano a tavola e che le uova rendono possibili.

I benefici delle uova
Incominciamo dalle tante proteine di alta qualità che le uova contengono, grosso modo come la carne, capaci di migliorare il tessuto muscolare. Poi sono apportatori di grassi buoni e posseggono più varietà di vitamine. La A, E, D, B1, B2, B6 e B12 sono utili per sfoggiare una pelle sana, migliorare il sistema immunologico e aumentare l’assunzione di antiossidanti. Inoltre, vantano molti minerali come ferro, selenio, iodio, acido folico e zinco.

Basta pregiudizi sulle uova
Ciclicamente messe sul banco degli imputati, le uova rappresentano in realtà un alimento di altissimo pregio. Non sono indigeste: un uovo si digerisce al massimo in 3 ore a seconda del modo in cui viene cucinato. E se pensiamo che per un arrosto di manzo occorre solo un’ora in più, non ci sarebbe più nulla da aggiungere.
Certo, l’albume è più digeribile se ben cotto, mentre il tuorlo si assimila meglio quando è fluido. Preferiamo quindi cotture alla coque e in camicia. Solo se sode o a frittata, richiedono una digestione più lunga. Al contrario, al tegamino, conta molto la quantità di grasso che si utilizza. E consumiamole cotte perché crude non apportano quasi nessun beneficio in più.

Tuorlo o albume: quale preferire?
Intanto sono diversi sotto il profilo nutritivo. L’albume è costituito per circa l’88% da acqua, fornisce più o meno l’11% di proteine ed è privo di colesterolo. In più, contiene solo piccole tracce di grassi ed è povero di ferro e di vitamine. Nel tuorlo, invece, l’acqua è il 53,5%, ci sono più proteine (16% circa), maggiori grassi (29%) e colesterolo, un’ottima presenza di ferro, calcio, fosforo e vitamina A.
Naturalmente, alla maggior ricchezza nutritiva del rosso, corrisponde anche un più alto contenuto calorico. I famosi 100 grammi di tuorlo equivalgono a 325 kilocalorie contro le 43 della stessa quantità di albume.

Dosi e abbinamenti delle uova
Da 2 a 4 uova la settimana sarebbe perfetto. Occhio però alle accoppiate! Non ha senso accompagnarle ad altri alimenti proteici (ad esempio la carne). Bisogna invece preferirle in abbinata cibi ricchi di amido, quali pasta, riso o la base della pizza. L’ideale, però, è consumarle con le verdure.
Tanto colesterolo nelle uova?
Un uovo contiene in media circa 185 milligrammi di colesterolo. Si tratta di una quantità che non crea alcun problema per una persona sana. È importante, comunque, ricordare che il colesterolo è presente solo nel tuorlo, mentre l’albume ne è completamente privo.

Come capire se le uova sono fresche
Le stiamo acquistando. E per valutarne la freschezza facciamo caso anzitutto alla superficie del guscio. Deve essere opaca, quasi vellutata e diventare sempre più lucida col passare del tempo. Secondo passaggio. Scuotiamole. Se avvertiamo un movimento all’interno significa che non son fresche. Per averne ulteriore certezza, dovremmo immergerle in acqua e sale. Qualora fossero vecchio, tenderebbero a galleggiare.
La conservazione delle uova
Il frigorifero, senza lavarle, è il luogo ideale anche se molti sconsigliano questa pratica. In effetti, però, le basse temperature sono utili. Infatti, permettono di prolungarne la freschezza e di rallentare moltiplicazione e passaggio dei germi presenti sul guscio. L’importante è custodirle ben protette nel proprio imballaggio originale, posizionandole sui ripiani più bassi del frigo.

La scadenza delle uova
E’ obbligatoria anche per le uova “del contadino” vendute sfuse. Dovrebbe, nello specifico, essere esposto un cartello sopra il cesto. La scadenza, in ogni caso, è fissata a 28 giorni dalla deposizione. Comunque, i prodotti in commercio non sono tutti uguali.
Ne esistono di categoria extra e di categoria A. Le prime, freschissime, sono le migliori. Eppure, sono al top entro 9 giorni dalla deposizione o fino a 7 giorni dall’imballaggio. Trascorso questo tempo, vanno considerate di categoria A. Quanto alle dimensioni, vengono distinte in 4 classi diverse. S, piccole; M, medie; L, grandi e XL, grandissime.
La tracciabilità
Il codice è formato da 5 gruppi di simboli che identificano diverse informazioni. A partire da sinistra, troviamo la tipologia di allevamento e la nazione di produzione. A seguire, il codice ISTAT del comune di produzione, la provincia e il codice univoco dell’allevamento dove la gallina ha deposto le uova.
*Foto IStock
