Agricoltura biodinamica, la rivoluzione verde

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Scopri cosa si intende per agricoltura biodinamica!

Si basa su tre esigenze l’agricoltura biodinamica. Mantenere la fertilità della terra, rendere sane le piante per resistere ai parassiti e produrre alimenti di alta qualità. “Gli interessi dell’agricoltura si ricollegano da ogni parte con i massimi interessi della vita umana. Non esiste quasi campo della vita che possa prescindere dall’agricoltura”.

 

Agricoltura biodinamica

 

La storia dell’agricoltura biodinamica 

L’iniziatore della agricoltura biodinamica è Rudolf Steiner. E’ lui ad aver fondato l’antroposofia di cui si parla per la prima volta nel lontano 1924. In quest’epoca, infatti, diversi agricoltori sono preoccupati per il degradarsi della qualità delle colture. In particolare notano diverse cose. Che il terreno sta perdendo la sua fertilità, diminuisce la durata germinativa delle sementi e gli animali sono sempre meno riproduttivi.

 

Osservano con clamore che le patate non hanno più il sapore di una volta. E siamo solo agli inizi del Novecento. Ecco cosa intendiamo per agricoltura biodinamica! Figuriamoci oggi che se mangiamo un qualsiasi frutto, bendati, e non lo riconosciamo! Posti di fronte a questa situazione i contadini chiedono indicazioni su come intervenire a uno scienziato.

 

I dettami dell’agricoltura biodinamica

L’antroposofo Rudolf Steiner, in una serie di conferenze svolte a Breslavia in Polonia, offre indicazioni su come affrontare e risolvere iproblemi. I suoi insegnamenti potrebbero essere riassunti in tre principi base. Il primo è che la terra è un organismo vivente e non un substrato sul quale mettere sali minerali e basta. Il secondo che la pianta è un essere vivente che si collega tra la terra e il cosmo. Il terzo che la sanità psicologica dell’uomo è sostenuta dal valore nutrizionale intrinseco degli alimenti.

 

Agricoltura biodinamica

 

Gli agricoltori mettono in pratica le indicazioni e danno loro alla disciplina il nome di agricoltura biodinamica. Appunto perché si trattava di coltivare la terra mettendo in movimento (dinamica) la vita (bio). Nulla deve ritorcersi contro l’uomo e l’ambiente, sia a breve che lungo termine. Anzi ogni elemento deve essere in armonia col tutto.

 

Il metodo dell’agricoltura biodinamica ha un grande sviluppo. Alla fine degli anni Trenta in Germania esistono già più di cinquanta aziende biodinamiche e diverse altre sparse per l’Europa. La seconda guerra mondiale blocca la loro diffusione,. Eppure il movimento biodinamico rimane attivo, riprende vigore dopo il conflitto e approda in Italia negli anni Cinquanta.

 

Emerge agli fine degli anni Ottanta, anche per reazione al disastro nucleare di Chernobyl. Oggi, nel nostro paese, si stimano circa un migliaio di aziende biodinamiche e ogni anno il loro numero aumenta. Le strutture spaziano dall’orticoltura, alla frutticoltura, alla viticoltura e agli allevamenti di animali soprattutto bovini da latte.

 

agricoltura biodinamica

 

Differenza con l’agricoltura biologica

L’agricoltura biodinamica è però ancora poco conosciuta e viene spesso confusa con l’agricoltura biologica. Entrambe, è vero, non prevedono l’utilizzo di prodotti chimici da sintesi. Ma le pratiche biodinamiche, in più, racchiudono un modo di vivere, di rapportarsi con la natura e con il territorio.

 

Mettono in pratica altri principi. Per la concimazione del terreno si utilizzano preparati naturali a base di letame, corna bovine, quarzo, fiori di tarassaco, achillea, camomilla, valeriana, ortica e corteccia di quercia. Per la gestione del suolo viene usata la tecnica del sovescio. Si seminano in terreni stanchi determinate piante, si fanno crescere fino ad un certo stadio di vegetazione per poi falciarle e lasciarle sul terreno per arricchirlo.

 

Gli allarmi dell’agricoltura biodinamica

In agricoltura biodinamica si rispetta la policolturalità. La relazione tra le varie piante è funzionale alla salute e all’equilibrio dell’organismo agricolo. Le aziende agricole utilizzano il ciclo chiuso. Le piante a fine ciclo nutrono il terreno per le piante che verranno. Anche le erbe e il fieno di cui si nutrono gli animali torneranno alla terra come letame. Tutto nasce e ritorna nella terra. 

di Daniela Pastore