Scopri quanto fa bene mister ginepro!
Via tossine e gonfiore col ginepro! Sì, perché parliamo di un toccasana che vanta proprietà detossinanti, diuretiche, antisettiche e antireumatiche. E non solo!

Le proprietà del ginepro
Oserei dire: “Ginepro… questo sconosciuto”! Sì, lo usiamo qualche volta sotto forma di bacche per aromatizzare piatti a base di carni rosse. Ma non tutti sappiamo che la pianta vanta numerose indicazioni nella medicina naturale. E, per di più, nelle sue più svariate forme. Dalle bacche all’olio essenziale fino all’estratto idroalcolico. Questa pianta è utile per le preziose proprietà detossinanti, diuretiche, antisettiche e antireumatiche.

Da dove deriva il nome
Il nome proviene dal suo sapore molto acre. E addirittura lo troviamo citato già nei papiri egiziani come incenso. In tempi lontani era un antidolorifico per lo stomaco grazie anche alle conoscenze degli Arabi. Arrivò così nei monasteri del medioevo. Si realizzava una sua estrazione idroalcolica anche per preparare i liquori. E dalle sue bacche inizia la distillazione del famoso gin. Questo all’inizio era usato come medicamento. Ma poi lo si proibì perché procurava un subitaneo e eccessivo stato di ebbrezza. Al gin furono così aggiunte lavanda, genziana, anice ed altri ingredienti. E da questo mix nacque il ginepro terapeutico noto soprattutto come “acqua contro la peste”.

Come usare il ginepro
Il ginepro viene utilizzato in varie forme. Sotto controllo medico si consumano le bacche. Queste stimolano la diuresi, eliminano gli edemi e combattono la ritenzione idrica. I massaggi con l’olio essenziale di ginepro vanno bene per gonfiori e cellulite. L’olio essenziale è un detossinante naturale. Ed è indicato per i disturbi dispeptici grazie all’azione carminativa. L’effetto elimina i gas e quindi svolge un’azione anche antispastica durante le coliche addominali.
Un ottimo digestivo
Stimola le funzioni digestive e rende tonica la parete dello stomaco. Particolarmente indicato dopo i pasti abbondanti. Col risultato di stimolare la digestione. Infine, parrebbe abbassare i livelli di glucosio nel sangue.
di Cecilia Salerno*
*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.
