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mercoledì, Ottobre 5, 2022
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Laura Ansalone, la pizza è donna

Io e Laura Ansalone ci siamo capite fin dal nostro primo incontro. Per noi il rapporto umano è sempre al primo posto, anche e soprattutto nel lavoro. Chiacchierare con le persone, capire chi abbiamo di fronte e raccontare il miracolo enogastronomico italiano è una scommessa quotidiana. Per lei, poi, c’è anche il costante tentativo di deliziare il loro palato con gusti particolari prima ancora che con prodotti di grande qualità.

Appena arrivo in pizzeria e già il nome – Rosso Pizza – mi incuriosisce. Al centro di Battipaglia, al civico 257 di via Paolo Baratta (il prolungamento di via Mazziniche poi è il corso principale), c’è davvero un angolo di paradiso, intimo ma adatto anche ai bambini: sono colpita dalle luci soffuse, un tocco che personalizza l’ambiente perfettamente in tono con lo stile della signora e dagli accessori rossi che rimandano volutamente al colore del pomodoro. Lo staff è impeccabile e tra questi si distingue Antonino Taglianetti. Ci sediamo l’una di fronte all’altra e tra un’occhiata al laboratorio interamente a vista dove l’attività è instancabile e una alla simpatica pizzaiola la serata passa allegramente in un baleno. Figlia d’arte perché proviene da una famiglia di panificatori, Laura Ansalone ha fatto dell’arte bianca una professione che porta avanti da decenni con la stessa passione di sempre e valorizzare la pizza insieme ai prodotti del suo territorio è una missione. Era da poco finita la guerra e il nonno materno aprì un panificio con 18 dipendenti facendo diventare La Fornarina un punto di riferimento non solo per Battipaglia ma anche per i paesi circostanti. Lei, invece, ha sposato la signora pizza e da pizzaiola competente ed appassionata si dedica anima e corpo a quello che definisce con un sorriso a 32 denti “il lavoro più bello del mondo”.

Prima di raccontarmi la sua storia, mi invita ad assaggiare qualcosa. E tra le mille bontà che mi propina come il panuozzo con verdure e salumi tipici o la boscaiola, la capricciosa e la margherita diversa proposta con quattro tipi di pomodoro (il corbarino, il San Marzano Dop, quello del piennolo e il datterino), la mia curiosità è conquistata dalla Scarpariello: sugo cilentano cotto nel tegame di terracotta rigorosamente nel forno, mozzarella di bufala, basilico fresco e scaglie di cacioricotta con un filo di extravergine a crudo rendono il sapore unico e difficilmente lo dimenticherò…

“Nasciamo come pizzeria d’asporto – racconta – e sono stati i clienti a volerci pizzeria. Adoro vedere le loro facce quando arriva a tavola qualcosa”. Ma quella di Laura resta un laboratorio dove la pizza viene servita ai tavoli sperimentando impasti e abbinamenti sempre in prima persona. Si associa all’Associazione Pizzerie Italiane, comincia a partecipare ad eventi in giro per lo stivale e dal 2012 viene eletta consigliere. “Parlo da donna – afferma – e con il mio esempio cerco di rappresentare la parte femminile di un lavoro troppo spesso fatto da uomini; la mia testimonianza spero sia di appoggio ed incoraggiamento a chi come me si trova a far conciliare il proprio lavoro con la femminilità che ci contraddistingue e, vi assicuro, è una sfida ogni giorno. Spero a breve di formare un vero e proprio team Api Donna con socie in ogni angolo della nostra Italia e, perché no, anche all’estero”.

Tra i tanti progetti che segue c’è innanzitutto quello di aver dato battesimo proprio a Battipaglia al Campionato di Pizza alla mozzarella di bufala, giunto quest’anno alla quarta edizione.

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