Sai quante e quali sono le calorie di Natale?
Il 25 dicembre si avvicina e purtroppo ci strizzano l’occhio anche le tanto temute calorie di Natale! Le numerose scorpacciate, ahinoi, ci costringono a fare i conti con la linea. Cerchiamo di capire quindi, piatto per piatto, quante e quali sono le chiacchieratissime calorie delle feste, senza mettere sul banco degli imputati nessun cibo della tradizione ed usando un po’ di sana ironia!

Natale, lo sappiamo tutti, fa rima con tavola, condivisione, stare insieme. Sia al nord che al sud. Ma l’attenzione alla linea è sempre nei nostri pensieri. Ogni volta che ci sediamo durante le festività, potremmo dar danni. Ma facciamo due conti con le calorie di Natale! Tra pranzi e/o cenoni possiamo ne introdurre nel nostro corpo all’incirca 2mila.
Stiamo cioé parlando, in altri termini, quasi del correlato fabbisogno giornaliero di un uomo sedentario o di una donna di statura media. Una bomba, insomma, per il nostro benessere. E se moltiplichiamo tale media per tutte le tavolate di vigilia, Natale, Santo Stefano, San Silvestro, Capodanno ed Epifania capiamo ancor meglio! Senza dimenticare poi i giorni che intercorrono tra queste date sacrosante in cui mangiamo volentieri gli avanzi. Le calorie del Natale allora davvero non si contano più. E, cosa ancor più difficile da smaltire, saliamo a migliaia di calorie nell’arco di un periodo brevissimo.

I danni della vigilia nelle calorie di Natale
La vigilia predica pesce. Ma non fa rima necessariamente con leggerezza. Le calorie di Natale sono in agguato sempre. Il cenone naturalmente parte dall’aperitivo, con brindisi annesso. E solo così introiettiamo 100 calorie.
Mangiando poi un paio di tartine ne aggiungiamo 150. E con un antipasto a base di gamberetti in salsa rosa raggiungiamo quota 300. Quando poi arriviamo al primo con crostacei ne aggiungiamo altre 500-600. Se ancora facciamo seguire un capitone stufato ne sono altrettante.
Quanto al bere, apriamo un altro capitolo. Ogni bicchiere di vino “ammonta” a 100 calorie. Con i dolci, infine, c’è l’en plein. Una fetta di panettone ne equivale a 365 e una di pandoro a 280. Col torrone saliamo a 460, mentre gli stuffoli aumentano a 480. Ovviamente l’abbinamento con lo spumante è d’obbligo. E ad ogni bicchiere che ne sorseggiamo annotiamone ulteriori 100 nel nostro taccuino dei peccati di gola. Per non parlare del vino che è praticamente la stessa cosa. Insomma, a conti fatti le calorie del Natale sono davvero a portata di bocca!

Il pranzo del 25 nelle calorie di Natale
E siamo arrivati al tradizionale pranzo del 25. Qui le calorie di Natale salgono vertiginosamente. Eccovi qui i numeri porzione dopo porzione. Cominciando con un ricco antipasto scandito da salumi, sottaceti e sottoli mettiamo su 300 calorie. La lasagna ce ne fa aggiungere 470 e conla pasta al forno addirittura 500. Passiamo ai secondi. L’arrosto di arista ne conta 350, mentre salsicce e friarielli 600. E con queste vanno conteggiate quelle dei dolci sulle quali siamo già edotti visto che sono gli stessi del cenone della vigilia….

Il 31 dicembre
Per comprendere quante calorie siamo capaci di ingurgitare nelle feste di Natale, l’esempio più classico può essere il 31 dicembre. A tavola completiamo ovviamente con i diktat della tradizione. Aggiungiamo a ciò che abbiamo detto quelle delle porzioni di cotechino che ne conta 500. Senza omettere lo zampone con cui ci spingiamo a 540 né le morigerate lenticchie ne assicurano “solo” 220.

I cibi più “dannosi” per le calorie di Natale
Seppure il menù di pesce sia più salutare, crostacei e molluschi contengono più colesterolo. Ma, poiché il loro consumo è occasionale, va bene. E sono sempre preferibili ad un antipasto di salumi. Del resto, se fritti, anche pesce e verdure raddoppiano il contenuto calorico.
I sottoli, poi, sono tra i peggiori alleati della dieta. Le verdure (povere di calorie e prive di grassi) con l’olio diventano ipercaloriche e lo stesso vale per acciughe e tonno. Preferiamo allora gli alimenti sott’aceto. Fritture e cotture elaborate in genere insieme a salse varie e insalata russa rendono il pasto grasso e più lungo e difficile da smaltire.

Stuzzichini e brindisi, il quadro completo
Se ci intratteniamo a stuzzicare per salutare il nuovo anno, completiamo la panoramica. E stavolta con solo in fatto di calorie ma anche a livello digestivo. Ecco qualche esempio in cifre. Basta mangiare sei quadretti di cioccolato per guadagnarci 150 calorie, 170 nel caso di quattro porzioni di torrone e circa 100 se gustiamo un bigné. Ugualmente se cediamo alla tentazione di assaggiare cinque datteri.
Scendiamo a 35 calorie con 3 olive, ma saliamo di nuovo a 100 con altrettante noci o a 150 con soli 40 grammi di grana. Un golosissimo cucchiaio di maionese o di un’altra salsa (con maionese) ce ne fa raggiungere tra le 110 e le 130. Per un bicchierino di superalcolico calcoliamone tra le 40 e le 75.
*Foto IStock
