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martedì, Ottobre 4, 2022
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Miss rucola, mille e uno segreti

Gustosa e naturalmente chic. Ma deve piacere. Perché ha un sapore aromatico e pungente. La rucola è antitumoraleantidiabetica e antianemica. Il tutto confermato dalla ricerca scientifica. Se la gradite, siete fortunati. Sì perché col suo gusto piccantino non piace a tutti ma, per quelli come me che l’adorano, ho buone notizie. La rucola è un ingrediente indispensabile in una cucina, sana e saporita. Cruda o cotta, contribuisce alla preparazione di molte tisane e, tra le sue tante proprietà, risulta un ottimo disintossicante e tonificante.

Tante proprietà

Forse non tutti sanno che la rucola è un’erba dai grandi benefici nutrizionali e terapeutici. Chiamata anche rughetta o semplicemente ruca, contiene la vitamina C che stimola il sistema immunitario ed è un buon ricostituente e discrete quantità di betacarotene, utile a vista e pelle nonché sali minerali come ferro (antianemico), calcio e magnesio, toccasana per la salute delle ossa, ma anche potassio e fibre che regolarizzano il transito intestinale. Per chi è a dieta, ottime notizie: questa bontà fornisce 30 calorie per 100 grammi. Digestiva e depurativa, stimola l’appetito ed è adatta per combattere il diabete, rappresenta un grande alleato dello stomaco in caso di iperacidità ed ulcera.

In cucina

Si abbina volentieri con cicoria, radicchio, ravanelli, tarassaco, crescione e soncino, è benvenuta anche nelle insalate estive e primaverili con pomodorini, carote, cipolla, mais, songino e olio extravergine d’oliva o aceto balsamico. E con la pasta possiamo preparare un sughetto semplice con pomodori secchi tagliati a pezzetti con olio e aglio e rucola che si fa cuocere per stemperare il suo sapore amarognolo o anche uno squisito pesto preparato con pecorino. Da provare anche il decotto in caso di ritenzione di liquidi: basta portare a ebollizione 5 grammi di foglie in 150 millilitri di acqua e lasciar cuocere per 10 minuti, quindi filtrate. E se volete rilassarvi e fare sonni tranquilli, bevetene in quantità industriali. L’infuso ci sarà utile anche per guarire da raucedine e laringite e possiamo aggiungere melissa o menta per renderne il gusto più piacevole.

Rucola afrodisiaca

Non solo nell’antica Roma ma anche nel periodo rinascimentale la rucola era considerata afrodisiaca, magica e sacra e veniva utilizzata nel culto della dea Cerere. I nostri progenitori la chiamavano erba lussuriosa, ne consumavano anche i semi e mescolandola insieme a lattuga ed aceto con varie salse, miglioravano l’impotenza.

Consigli per acquisto e conservazione

Consumiamola fresca, con foglie dal colore vivo e con bordi ben definiti, prima che si ingiallisca in modo da non rinunciare a ciò che di buono contiene. E se vogliamo raccogliere quella selvatica, di gran lunga più buona, facciamo attenzione: cogliamola solo la se conoscete bene perché rischiamo di mangiare chissà quale verdura. Laviamola bene perché sta a contatto diretto con il terreno e per mantenerla in frigo è necessario asciugarla e conservarla in un sacchetto di carta.

La ricetta di un primo da capogiro…

Seguiamo questa ricetta per un primo sfizioso a base di rucola: tritiamo con un mortaio mandorle, noci e pinoli aggiungendo aglio e rucola ben lavata e ridotta a pezzetti. Pestiamo fino a che non si otteniamo una crema e uniamo un filo di olio extravergine di oliva. Via libera, a questo punto, a lessare gli spaghetti per condirli con l’intingolo preparato.

…e quella del rucolino

Quella che vi indichiamo è solo una delle possibili ricette perché, come ben sapete, la tradizione spesso è interpretata diversamente. Per fare a casa questo liquore, tipico di Ischia, bastano 500 millilitri di alcool ed altrettanti di acqua, 350 grammi di zucchero e 30 foglie di rucola. Laviamo e asciughiamo le foglie, e mettiamole in infusione a macerare nell’alcool in un luogo buio per un periodo compreso tra i 3 e i 5 giorni. Quindi portiamo ad ebollizione in una pentola acqua e zucchero; a questo punto spegniamo e facciamo raffreddare senza togliere il coperchio. Aggiungiamo l’alcool e le foglie di rucola allo sciroppo e misceliamo bene avendo poi cura di filtrare con un po’ di ovatta. Prima di servirlo, facciamo riposare il liquore una ventina di giorni.

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