Ecco cosa intendiamo per mulino di comunità!
Possiamo definirlo democrazia alimentare il mulino di comunità. Ognuno ha diritto al cibo sano e un mulino accessibile a tutti equivale ad un’ottima opportunità per chiunque voglia molire le proprie farine. Il primo esempio virtuoso nasce lo scorso 31 marzo a Castiglione d’Otranto, nel Salento.

L’occasione è la Festa della Terra, giornata che celebra i prodotti dell’orto e il mondo agricolo. L’iniziativa, unica in tutta Italia, vede un sodalizio tra chi vive la campagna e le istituzioni sensibili all’abbandono delle terre. La firma è dell’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino per trasformare cereali di qualità e promuovere cereali e legumi della regione.
L’idea nacque quando gli attivisti insieme a Rete Salento Km0 lanciarono una campagna di raccolta fondi per recuperare terre abbandonate e renderle di nuovo produttive. E l’appello è stato accolto con entusiasmo dai cittadini. Si è arrivati a 37mila euro, impiegati per la ristrutturazione dei locali che ospitano il mulino di comunità. Tutto a pietra, l’unico a garantire, in fase di molitura, il mantenimento delle caratteristiche e delle qualità di questi cereali. Anche la Regione Puglia ha fatto il suo con 50mila euro per l’acquisto di una parte dei macchinari.
di Daniela Pastore
