Scopri cosa centra Radio Siani con il pizzino vesuviano!
Cosa possono combinare insieme Radio Siani e il pizzino vesuviano? Vi suggeriamo innanzitutto che lui è un pizzaiolo di Terzigno, lei è la regina dell’enogastronomia del mediterraneo. Antonio Falanga e miss pizza si amano già da diversi anni e quando il nostro incontra i pomodori della coop Siani, il pizzino vesuviano, è colpo di fulmine.

Aniello Falanga
Aniello ha la sua pizzeria Haccademia sulla via Panoramica Vesuvio a Terzigno.A ma raccontare questo territorio straordinario ricercando prodotti che trasmettano una forte identità agricola della sua terra. E ha creato una rete di piccoli fornitori che nella quotidianità riforniscono la pizzeria. Gira e rigira, era quasi scontato che arrivasse il momento di incontrare Radio Siani, presìdio Libera Ercolano. Entrambi fanno parte del circuito Slow Food Vesuvio e ne sono parte attiva.

Radio Siani
Da un paio d’anni i ragazzi di Radio Siani si dedicano all’agricoltura sostenibile nel terreno di Ercolano, affidato loro dopo la confisca alla camorra. Sono diventati presìdio Libera Ercolano e trasmettono dall’appartamento tolto al boss Birra. Si sono specializzati nella coltivazione dei pomodorini tipici della zona, quelli con il pizzo pronunciato. E il pizzino vesuviano che appartiene alla varietà “riccia di San Vito” è una delle più saporite e resistenti sul piennolo.

Il pizzino vesuviano
I pomodorini vengono distribuiti freschi nel periodo della raccolta che va da luglio a settembre. Poi sono messi in conserva col tradizionale metodo della pacchetella o al naturale in acqua e sale. Proprio le prime sono piaciute moltissimo al pizzaiolo napoletano che, affascinato dal progetto di Radio Siani, ha deciso di dedicare loro una pizza. Nasce così la pizza fritta montanara Radio Siani con pizzino vesuviano, olive itrane, capperi di Salina, origano selvatico del Vesuvio e olio extravergine di oliva del Vesuvio.
I riconoscimenti
Quella di Aniello Falanga è una pizzeria di Slow Food, in quanto usufruisce dei prodotti della rete di produttori dell’associazione della chiocciola e lavora secondo il loro principio del buono, pulito e giusto. Dal 2015 riceve il riconoscimento dei Due Spicchi della Guida alle pizzerie d’Italia del Gambero Rosso.
