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mercoledì, Ottobre 5, 2022
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Anna De Rosa, il riciclo è arte

Dal 1998 al 2010 è stata il direttore artistico del cinema Augusteo e da quando ha lasciato questo lavoro si è dedicata anima e corpo alle sue passioni più grandi, l’arte e la scrittura. Questa è Anna De Rosa, pittrice ecosostenibile, che l’anno scorso ha ottenuto anche il premio Principessa Sichelgaita e nella sua concezione artistica è sicuramente una voce fuori dal coro. Organizza eventi culturali in particolare legati al sociale e ha maturato nel tempo uno stile di vita volto a riciclare oggetti e a valorizzarli all’insegna del motto “non si butta via niente”, dal cibo all’abbigliamento, dalle suppellettili ai cosmetici. Ma spieghiamoci bene. L’idea che Anna De Rosa porta avanti da anni è che si può e si deve vivere bene in armonia con l’ambiente senza contribuire in alcun modo ad inquinarlo. Un concetto da prendere come esempio, soprattutto di questi tempi dove anche le aziende agroalimentari più affermate cercano di adattare i propri modelli produttivi al rispetto per l’ecosistema e non solo utilizzando nuove forme di energia ecosostenibile.

Creare con i cosmetici

“Adoro trasformare le cose – afferma Anna De Rosa con un sorriso – perché abbiamo il loro tempo senza forzature e riciclo tantissimo. Ad esempio, con i cosmetici che stanno per finire o che si sono ossidati come rossetti fondotinta, smalti e matitoni dipingo quadri di cui riciclo anche tele vecchie o altri supporti e realizzo sculture che plasmo con le dita servendomi di cottonfiock, strofinacci e spugnette. Certo, il resto lo fa la mia fantasia e creo opere che hanno riscosso e riscuotono un discreto successo”. L’arte, dunque, per lei diventa momento meditativo attraverso il quale allontanarsi dalla realtà per comunicare prima di tutto con se stessa e poi trasmettere agli altri ciò che ha dentro.

Comunicare il gusto e il benessere

“Quando creo mi trasferisco in un mondo parallelo dove sto bene – continua – e non sento più cellulare, grida, fame o sete. Vengono fuori elementi decorativi capaci di parlare a chi sa leggere; i messaggi che voglio far arrivare al pubblico sono legati sempre al sociale e alla sostenibilità ambientale, ma non disdegno neppure i valori veri dell’esistenza”.

I quadri dedicati al food

Oltre ad essere presente al Museo del Riciclo di Milano, ha esposto a Madrid e Dubai e, tra le altre creazioni, per Expo 2015 ha realizzato due quadri, Mediterraneo e Alimentare il futuro, dedicati al food: il primo è dedicato alla Campania e ritrae una bocca che si appresta ad assaporare il piatto per eccellenza della gastronomia italiana, gli spaghetti col pomodoro e basilico, mentre il secondo è il volto perplesso di un ragazzo che vede buttare il cibo. Sprechi alimentari e tradizione culinaria sono temi a lei molto cari e sui quali punta a sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni partecipando a progetti con le scuole.

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