Ecco perché fanno bene le bevande vegetali!
Non tutti conoscono le bevande vegetali e, soprattutto, pochi sono consapevoli del loro benefici. Le loro proprietà, soprattutto perché sempre più spesso si parla di intolleranza al latte, diventano un’opzione valida che comporta tanti vantaggi. Precisiamo che non contengono lattosio, grassi saturi e colesterolo, i principali ostacoli al consumo di latte animale.

Tra gli altri vantaggi, le bevande vegetali sono ricche di grassi buoni e fibre. In particolare, non mancano né gli acidi grassi monoinsaturi e quelli polinsaturi e le fibre svolgono un’azione protettive dell’intestino. Buona anche la quantità di vitamine del gruppo B (tranne la B12): queste sono fondamentali per il metabolismo, per il sistema nervoso e per il funzionamento del fegato.
Le bevande vegetali a confronto
In base alle loro proprietà specifiche e al contenuto nutrizionale di 100 millilitri di prodotto, proviamo qui a paragonare le diverse bevande vegetali che si trovano in commercio. Partiamo dal latte vaccino parzialmente scremato: importante fonte di calcio, è ricco di vitamine, tra cui la B12 e la D e di proteine nobili ma vanta un elevato contenuto in lattosio.

Quanto al latte di soia, appartiene alla tipologia vegetale ed ha un sapore non gradito a tutti. Fornisce proteine in quantità e qualità molto simili a quelle del vaccino, pur essendo poco calorico e quindi può essere la scelta giusta per chi preferisce più proteine a colazione. Ha un contenuto lipidico discreto, è ricco in acidi grassi omega 3 e va bene nelle diete degli sportivi e per chi soffre di diabete.
Continuiamo con il latte di riso. E’ fra i più leggeri e vanta un sapore più dolce. Regolarizza la funzionalità intestinale, ma contiene poche proteine nobili rispetto al latte di mucca. Si può trovare facilmente latte di riso fortificato, con un contenuto in calcio identico a quello del latte vaccino. Per l’elevata quantità di zuccheri, va usato con moderazione e non è indicato nelle diete a controllo del carico glicemico. Ottimo per preparare dolci, creme e besciamelle, nelle stesse quantità nelle quali si utilizza il latte di mucca.

Analizzando il latte di mandorla, invece, è uno dei più ricchi di micronutrienti e grassi buoni. Spesso scelto da vegetariani e vegani, contiene poche calorie e molte vitamine, tra la E. Anche questo può essere usato in cucina per preparare dolci e per stemperare centrifugati ed estratti di frutta e verdura. Passiamo al latte di miglio. Sapore delicato, questa bevanda vegetale è piena di carboidrati, ha un contenuto calorico elevato, apporta proteine e molte vitamine del gruppo B. Può essere usato sia nella preparazione di dolci sia di ricette salate.
Arriviamo al latte di avena. Il gusto è delicato e discreto è il contenuto di carboidrati e zuccheri; inoltre, ben bilanciato risulta l’elevato contenuto di fibra che abbassa i livelli circolanti di colesterolo LDL. Inoltre, ha un elevato contenuto di vitamine del gruppo B. Rispetto alle altre bevande vegetali, può essere consumato dalle tre alle quattro volte a settimana.

Incontriamo a questo punto il latte d’orzo. Il suo è un gusto particolare che non piace a tutti. Vanta un discreto contenuto di carboidrati e zuccheri, poche proteine e grassi e quindi reidrata e fornisce zuccheri assimilabili dagli sportivi. Contiene glutine e non può essere bevuto dai celiaci. Infine c’è il latte di cocco. Andrebbe consumato con moderazione e non a colazione perché molto ricco di grassi saturi. Lo si usa nella produzione di dolci e in qualche dieta in quanto sazia rapidamente. Anche questo si può mescolare ad altre bevande vegetali per migliorarne il gusto, ma attenzione a consumarlo quotidianamente.
Quando consumare le bevande vegetali
Sicuramente a colazione, per sostituire o alternare quello di origine animale. Inseriamoli nella nostra dieta alternando i vari tipi di latte o mescoliamoli per ottenere combinazioni sempre diverse. Ricordiamo che con estrattori di buona qualità, inoltre, il latte vegetale si può anche preparare in casa.
*Foto IStock
