Brodo fatto in casa, sano e saziante

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brodo fatto in casa

Scopri qui la ricetta tradizionale del brodo fatto in casa!

Quando fa freddo un buon brodo fatto in casa è quello che ci vuole. Sempre e comunque. Le nostre nonne non sbagliavano. È sicuramente una ricetta a basso costo se consideriamo il brodo vegetale, un po’ più cara scegliendo una carne di qualità. Ma parliamo di un piatto facile da preparare e soprattutto ricco di benefici.

 

brodo fatto in casa

 

I benefici del brodo fatto in casa

In qualsiasi modo lo cuciniamo, il brodo fatto in casa, sia un piatto salutare, del resto, l’abbiamo imparato fin da bambini. Rendiamo al nostro benessere grandi servigi. Curiamo l’intestino e preveniamo i malanni stagionali contrastando le infiammazioni croniche degli arti. Inoltre, ingeriamo glicina e arginina che ci aiutano dopo una malattia. Facciamo poi scorta di zinco, selenio, calcio e silicio. Questi minerali rafforzano sistema immunitario, denti, unghie ed ossa, insieme a cervello ed intestino. E se ancora non bastasse, miglioriamo la salute di pelle e capelli garantendoci l’assunzione di liquidi.

 

Un comfort food ineguagliabile: il brodo fatto in casa

Infine, chi può negare che stiamo parlando di un comfort food davvero unico. Un ricco brodo fatto in casa è una coccola che ci risolleva dallo stress. Ci fa rilassare e far pace col mondo. Non dimentichiamo, poi, che possiamo abbinarlo a riso, semolino e pasta, ma anche berne semplicemente una tazza bollente al giorno. Combatteremo coliti, infezioni intestinali e raffreddore.

 

brodo fatto in casa

 

Quell’acqua quindi, da sobbollire a fuoco bassissimo arricchita di verdure e/o carne, è un vero e proprio toccasana. E tra gli altri vantaggi, teniamo a mente che possiamo prepararlo il giorno prima e conservarlo per quelli successivi. Nelle sere invernali sarà il benvenuto a tavola e metteremo d’accordo adulti e piccini.

 

I tagli ideali per il brodo di carne

Precisiamo innanzitutto un assunto. Il brodo fatto in casa può essere preparato usando tagli di carne di un solo tipo (soprattutto pollo e manzo) ma anche mescolarli. Nel primo caso, serviremo un brodo fatto in casa di prima, nell’altro di seconda. Ma al di là dei nomi, un miglior risultato di sapori prevede la cottura di ossa, zampe e testa di gallina, insieme ai tagli più grassi o attaccati alle ossa. Ci riferiamo, per esempio, al biancostato, alla punta di petto e alla copertina. Ancora, al garretto che include polpa, ossa, midollo e tendini e alla spalla.

 

brodo fatto in casa 

La ricetta per il brodo di carne

Il metodo della nonna per un ottimo brodo fatto in casa non può prescindere dalle verdure. Si tratta di un’arte tramandata di generazione in generazione. Occorrono 1 cipolla grande, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 patata. Qualcuno preferisce aggiungere anche un po’ di pomodoro, qualche foglia d’alloro e un pizzico di pepe, ma noi che siamo tradizionalisti restiamo sul primo suggerimento. Quanto alla carne, mezzo chilo almeno di biancostato di manzo o degli altri tagli indicati. Naturalmente aggiungiamo sale grosso ed olio extravergine di oliva. A me, inoltre, piace arricchire con la buccia di parmigiano.

 

La preparazione

Per il nostro brodo fatto in casa di carne, possiamo iniziare tagliando la carne e le ossa in pezzi più piccoli. Quindi, rosoliamo in una pentola capiente con un filo d’olio prima le verdure a fuoco medio-alto e poi versiamo la carne. A questo punto copriamo con abbondante acqua fredda fino a coprire gli ingredienti e portiamo ad ebollizione. Dopodiché, abbassiamo la fiamma e lasciamo sobbollire. La cottura lenta è fondamentale. Ci vogliono almeno dalle 3 alle 6 ore. Facciamo infine attenzione ad eliminare, durante la cottura, l’eventuale schiuma che si forma in superficie. Trascorso il tempo necessario, filtriamo con un colino il brodo fatto in casa.

 

brodo fatto in casa

 

La pasta perfetta per il brodo fatto in casa

Sebbene nessuno possa definire perfetto il proprio abbinamento, la pasta per il brodo fatto in casa varia a seconda delle abitudini e dei gusti familiari, se non addirittura individuali. Cambia naturalmente anche in base alle tradizioni locali. La zuppa imperiale tipica del Ravennate e del Bolognese viene arricchita dal semolino e in Trentino Alto Adige amano i canderli. Sempre restando in Emilia Romagna, qui si va pazzi per i cappelletti, i tortellini o i passatelli. Un po’ in tutta Italia il brodo fatto in casa predica i tagliolini, ma diciamo la verità, chi non cuocerebbe semplicemente la pastina o gli spaghetti spezzati?

 

*Foto IStock