Decluttering, fare spazio dentro e fuori

0
306
decluttering

Ecco cos’è il decluttering e a cosa serve!

Il decluttering ovvero fare spazio dentro e fuori. Sembra il diktat di queste settimane. E quanti di noi in questo periodo che stanno a casa si sono imbattuti in questo pensiero? Poi abbiamo dato un’occhiata qua e là e, non sapendo da dove cominciare, abbiamo pulito, lustrato, disinfettato, sanificato ma…

 

decluttering

 

Abbiamo lasciato tutto com’era. In realtà il decluttering è il termine inglese con cui si intende fare pulizia, fare spazio. E detto così sembra bello, facile, entusiasmante e veloce! Ma in realtà anche in questo dobbiamo considerare l’aspetto organizzativo, emotivo, mentale e sociale. Innanzitutto bisogna lavorare su vecchi schemi mentali.

 

Ci vengono sicuro in mente frasi come “…Questo mi potrà servire”, “…Quest’abito lo metterò quando dimagrisco”. ma dovremmo chiederci se l’oggetto ci serve davvero, se lo stiamo usando, se l’abito in questione lo abbiamo messo di recente o sta nell’armadio da tempo immemore. Non è facile abbandonare questi schemi, ci assale la nostalgia, ritornano i ricordi, si rischia di restare seppelliti tra abiti, oggetti, vecchie riviste per giorni e giorni e un’esperienza che può essere benefica diventerà un incubo da dimenticare.

 

Come fare il decluttering?

Cominciamo con oggetti vecchi, rotti, inutilizzati, abiti, giornali o bijoux. Lasciamo stare lettere, quaderni, diari e fotografie: per queste cose ci vuole un tempo adatto. Procediamo per step. Il primo è organizzarsi. Occorre prepararsi psicologicamente qualche giorno prima: prendiamo consapevolezza che ciò che abbiamo accumulato senza essere più essere utilizzato rende la casa non idonea per il libero fluire delle energie. In più, gli oggetti vecchi appartengono ad un passato che non ci permette di vivere nel presente e che non fanno entrare il nuovo. Del resto, avere una casa più organizzata ci renderà la vita più comoda e fare spazio, sia fisico che emotivo, porterà una trasformazione su vari livelli.

 

decluttering

 

Poi bisogna preparare sacchi di plastica, uno per gettare gli oggetti ormai inutilizzabili perché rotti, un altro per il destinare abiti alle varie associazioni, un altro da utilizzare se ci va per fare un baratto con amiche o sui vari gruppi social. Attenzione però a non trattenere in casa tutto ciò più del dovuto altrimenti ce la ritroveremo abitata da sacchi neri.

 

Cominciamo da una stanza alla volta è il terzo passaggio. Non facciamo l’errore di spostare i vecchi oggetti da una stanza all’altra: avremo giocato a scacchi con loro ma perderemo di sicuro. Iniziamo da un armadio o da una cassettiera: uno per volta osserviamo gli indumenti, li ringraziamo e li mettiamo via in uno dei sacchi. Non voltiamoci indietro: messo in un sacco, non bisogna mai ripescare, ripensarci, avere dei sussulti.

 

Dedichiamoci ad uno scaffale, un armadio o una cassettiera per volta. E poi uno al giorno: la stanchezza cancella ogni buona intenzione e fa andare a rotoli tutto il lavoro fatto fin a quel momento. Ci sono oggetti che non vanno gettati ma riposti in cantina o in uno sgabuzzino: prendiamo delle scatole in plexiglass, mettiamo un’etichetta all’esterno e riponiamo. Attenzione: questa sistemazione vale solo per oggetti, abiti o coperte che saranno di certo ripresi. Questi sono i punti fondamentali che consiglio per avere una casa ordinata, facile da vivere perché organizzata e “leggera”. Sarà un luogo molto accogliente, non ci saranno accumuli che impediranno la circolazione fluida delle energie, libera da polvere e da acari. Ora però al lavoro!

 

di Cecilia Salerno*

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

josalerno@hotmail.it