Scopri dove si trova la Guardiense e tutti i suoi vini!
Quando vino e tecnologia vanno a braccetto, i risultati si chiamano Guardiense. Avreste mai pensato ad un progetto che dà valore a ciascuna bottiglia utilizzando tecniche di mappatura all’avanguardia. E livella al rialzo ogni pezzo di terra impegnato nella produzione? Ebbene non è un sogno ma pura realtà. Quello che vi presentiamo è solo l’ultimo, in ordine di tempo, dei progetti riusciti de La Guardiense e si chiama “I Mille per l’Aglianico”. Ma è dal 2015 è stata coinvolta anche la Falanghina.

Vi hanno partecipato 110 produttori su complessivi 70 ettari di vigna – rigorosamente ad Aglianico – che hanno applicato un rigido protocollo sperimentale. L’idea è stata ed è quella di migliorare la gestione delle vigne usando sensori particolari. Questi sono capaci di mappare, filare per filare, sia ogni singola produzione che i tempi di raccolta. Ecco dunque cosa può la viticoltura di precisione. Ossia un insieme di nuove tecniche che si applicano ai vigneti per amministrare ogni appezzamento di terra facendo venir fuori criticità e potenzialità particolari.
La Guardiense, una cantina d’eccezione
Sono mille i soci della cooperativa agricola La Guardiense, una delle più grandi in Italia, presieduta da Domizio Pigna. Ognuno di loro ha fatto dell’unione il proprio punto di forza e non è semplice nel sud Italia. L’individualismo che caratterizza la maggior parte del sistema economico qui, nel Sannio, sembra non aver lasciato traccia e dal 1960 questa realtà va contro corrente a dimostrazione che fare sistema è una scelta vincente.

Le cifre
Volendo dare delle cifre, ammontano a 1.500 gli ettari vitati e a 200mila i quintali di uva lavorati; ancora vengono prodotte 4 linee da 2 signori vitigni: Falanghina ed Aglianico. E i prodotti rappresentano davvero il risultato di un lavoro corale, coordinato da Riccardo Cotarella ma seguito passo passo dall’enologo Marco Giulioli.

La storia
Fondata negli anni Sessanta da 33 imprenditori lungimiranti e coraggiosi, al momento i soci si sono triplicati. E parliamo di agricoltori che coltivano a conduzione diretta vigneti situati in collina ad un’altitudine di circa 350 metri sul livello del mare. Oggi come ieri resta grande l’attenzione alla sostenibilità ambientale e si fa uso per tutti i processi produttivi di energia rinnovabile proveniente da innovativi impianti fotovoltaici. Ma non sono solo i numeri a dare senso a La Guardiense.

La produzione
Oltre a possedere uno tra i più importanti impianti di spumantizzazione del Mezzogiorno, la cantina si è adeguata ai tempi e ai cambiamenti del mercato riuscendo a coniugare esperienza, tradizione e modernità. La produzione conta circa 4 milioni di bottiglie e si articola in 3 linee. Janare, Fremondo e Classica a cui si aggiungono gli spumanti prodotti sia con il metodo Charmat o Martinotti che con il metodo classico. Il punto vendita si trova a Guardia Sanframondi, al civico 5 di località Santa Lucia, mentre quello di Benevento in viale Principe di Napoli 187.

