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domenica, Giugno 23, 2024
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Malva, quanto benessere in una pianta

Scopri quanto e perché fa bene la malva!

Possibile che in una piantina di malva ci sia tanto benessere? Ebbene sì! Questa con i suoi fiori tra il lilla e il violetto è una manna dal cielo per l’intestino e la gola. Ma non solo. Vediamo quanto fa bene nel dettaglio…

malva

La malva nella storia

Lo sapevate che la malva un tempo era il cibo dei poveri? E che potremmo mangiarla nelle minestre o lessata e semplicemente condita con olio e sale? Ma oltre che in cucina, parliamo di una piantina dalle eccezionali virtù emollienti apprezzate dai Romani e, ancor prima, dai Greci.

Il suo nome, infatti, deriva dal verbo latino mollire cioè “capace di ammorbidire”. Per i Greci era malachè, vale a dire “rendere morbido”. Di conseguenza, Ippocrate la raccomandava appunto per le sue proprietà emollienti ma anche per quelle lassative. Ed era utilizzata anche come cibo dalle persone povere. In effetti, è ottima nelle minestre o lessata e condita con olio e sale.

malva

Le proprietà della malva

Ha spiccate proprietà antinfiammatorie sui tessuti molli del corpo per le mucillagini contenute nei fiori e nelle sue foglie. Ma è anche indicata per la tosse, ha la capacità di sfiammare il colon e depurare l’intestino. Ne regola infatti le funzioni per l’azione lassativa che svolge. Anche le donne ne beneficeranno perché la malva guarisce fastidiose vaginiti, faringiti e molte irritazioni del cavo orale. Ci riferiamo a ascessi, gengiviti e stomatiti.

Il decotto di malva, la ricetta

Nulla vale più di un decotto di malva al mattino per le sue proprietà sgonfianti e per regolare l’attività intestinale. Del resto, preparare il decotto di malva è operazione facile. Bastano un cucchiaio di foglie e fiori di malva e una tazza d’acqua. Versiamo tutto nel liquido e facciamo bollire per qualche minuto. Dopodiché spegniamo la fiamma e lasciamo in infusione coperto per una decina di minuti. Quindi filtriamo e beviamo se soffriamo di tosse, colite, o stitichezza.

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Qualora volessimo provare la macerazione a freddo, prendiamone una quindicina di grammi di fiori e foglie sminuzzate. Quindi facciamole macerare in acqua fredda per almeno mezza giornata e poi estraiamone le mucillagini.

Ancora, la nostra gola è infiammata? Il decotto, una volta raffreddato, può essere utile per mediante i gargarismi. E se abbiamo un o’ di irritazione intima, niente paura. Proviamo qualche lavanda che ci dar sollievo immediato.

*Foto IStock

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