Ecco la Scuola di formazione della mozzarella!
Una nuova era per la formazione della mozzarella. Di bufala ovviamente. Presentata la prima scuola del centro-sud Italia nel settore lattiero-caseario gestita dal Consorzio di tutela. Ma per i corsi si dovrà aspettare a fine anno. Ed è ancora Caserta la città che punta su uno dei formaggi più importanti e conosciuti del nostro paese.

Già+ la Camera di Commercio nel 2010 ha organizzato in collaborazione con Slow Food il primo master italiano per assaggiatori di mozzarella di bufala. La progettazione della formazione e le docenze sono state affidate dalla giornalista ed esperta di comunicazione e marketing, Maristella Di Martino. E’ stata la scrittrice a diplomare i primi maestri assaggiatori. Ora però parliamo di una formazione della mozzarella che è una scuola permanente.
Finalmente, quindi, chi aspira ad imparare un mestiere antico ed affascinante potrà contare su un percorso di studi davvero “dop”. L’obiettivo è duplice. Da un lato, creare i casari del futuro trasmettendo una tradizione che risale al XII secolo; dall’altro, fornire supporto per l’aggiornamento dei dipendenti dei caseifici e formare figure professionali, dal marketing all’export.

Il progetto ha lanciato appunto il claim “Mozzarella Dop 4.0”. Con questo si intende una nuova era per il più importante prodotto a marchio Dop del mezzogiorno. “La formazione della mozzarella va vista in un’ottica moderna. – commenta il presidente del Consorzio di tutela, Domenico Raimondo – Nel 2017, in un mondo sempre più globale, questa filiera non è solo più l’immagine quasi ancestrale del lavoratore che munge una bufala e poi produce mozzarella. Si configura come un percorso all’avanguardia con imprese che guardano al mondo. Dalla zootecnia fino alla produzione, tutti gli anelli hanno bisogno di studi e approfondimenti per un approccio al passo con i tempi ed è questa è la sfida che lanciamo oggi”.
