15.4 C
Salerno
lunedì, Settembre 26, 2022
spot_img

Spesa sostenibile, il decalogo per risparmiare

Ecco i segreti della spesa sostenibile col decalogo per risparmiare!

Vi starete chiedendo che significa spesa sostenibile. E cosa intendiamo col decalogo della spesa sostenibile. Per voi qualche consiglio su come comprare prodotti a chilometro zero. E valorizzare le filiere corte. Obiettivi: risparmiare e tagliare lo spreco alimentare.

I prodotti di stagione e spesa sostenibile

La Coldiretti invita ad acquistare prodotti di stagione per una spesa sostenibile.

L’invito è a scegliere frutta e verdura al giusto grado di maturazione. E conservare separatamente quella da consumare a breve da quella che terremo più a lungo. Attenzione, però! Lo stesso consiglio vale anche per tutti i cibi.

ll decalogo Coldiretti per la spesa sostenibile (e salva clima)

Per indirizzarci, quindi, sulla spesa sostenibile la Coldiretti ha stilato una lista di suggerimenti. Leggiamoli allora insieme. E, soprattutto, mettiamoli in pratica. Nella speranza di guadagnare benessere. Per noi stessi e alla nostra famiglia!

Il primo consiglio è di preferire l’acquisto di prodotti locali. Poiché non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti.

Scegliamo frutta e verdura di stagione. Per la semplice ragione che non consumano energia per la conservazione.

Riduciamo le intermediazioni con acquisti diretti dal produttore. Un esempio sono i mercati di Campagna Amica della Coldiretti. Così eviteremo passaggi di mano del prodotto. Vale a dire inutili trasporti e costi maggiorati.

Privilegiamo i prodotti sfusi. Questi, in particolare, non consumano imballaggi come i distributori automatici di latte.

Acquistiamo confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose. In questo modo ridurremo il consumo di imballaggi per quantità di cibo mangiato.

Facciamo acquisti di gruppo (anche in condominio) per abbassare i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa.

Riutilizziamo le borse della spesa sostenibile. Serviamoci di quelle biodegradabili di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica.

Ottimizziamo l’energia consumata nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto.

Riduciamo gli sprechi ottimizzando gli acquisti. E riscopriamo la cucina degli avanzi per evitare che finiscano tra i rifiuti.

Una vera spesa sostenibile no può prescindere da un’accurata raccolta differenziata. Così recupereremo energia dai rifiuti prodotti.

Sos Clima per l’agricoltura italiana

“Il cambiamento del clima spaventa un italiano su cinque (19%). E spinge ad adottare comportamenti per contribuire personalmente con uno stile di vita responsabile a fermarne gli effetti disastrosi”.

E’ quanto si evince dal Rapporto Coldiretti su “Sos Clima per l’agricoltura italiana” dello scorso anno. I dati sono stati diffusi al Villaggio Contadino di Bologna. Qui è stato inaugurato “il più grande mercato degli agricoltori a chilometri zero con il tutor della spesa sostenibile“.

L’occasione è il terzo sciopero mondiale per il clima. Con agricoltori, giovani e studenti assieme al presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

Con semplici accorgimenti nella spesa di tutti i giorni e nel consumo degli alimenti “ogni famiglia italiana può tagliare i consumi di petrolio. E ridurre le emissioni di gas ad effetto serra di oltre mille chilogrammi (CO2 equivalenti) all’anno”.

Chiare le regole di fondo. Scegliere prodotti locali e di stagione. Ridurre al minimo gli imballaggi. Fare acquisti di gruppo. Recarsi alla spesa riciclando le buste. Ottimizzare il consumo di energia nella conservazione e nella preparazione dei cibi. Evitare di apparecchiare con piatti e bicchieri di plastica.

Queste indicazioni, con la raccolta differenziata, sono alcuni comportamenti suggeriti dal decalogo della Coldiretti. Lo scopo è quello di assumerci “responsabilità nei confronti delle generazioni future”.

Le reti alimentari alternative

Infatti, ogni pasto “percorre in media 1900 chilometri prima di giungere sulle tavole”. Di conseguenza, chi si approvvigiona solo tramite reti alimentari alternative “tutela anche l’ambiente”.

Perché i prodotti non devono percorrere lunghe distanze con le emissioni in atmosfera dovute alla combustione di benzina e gasolio. Ma sprecano pure di meno perché i cibi in vendita sono più freschi e durano di più”. 

E’ importante fare la spesa a chilometro zero. E soprattutto in filiere corte. Acquistando prodotti locali. Queste condizioni “tagliano del 60% lo spreco alimentare rispetto ai sistemi alimentari tradizionali” (analisi Coldiretti sulla base di uno studio Ispra).

(Fonte: coldiretti.it/27.09.2019)

Articoli correlati

Stay Connected

3,883FansMi piace
8IscrittiIscriviti
- Casa editrice -spot_img

Ultimi articoli