Vischio, gli auguri per Capodanno

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Scopri perché gli auguri di Capodanno si fanno col vischio!

Eh sì, il vischio fa Capodanno! Non sembra festa senza questa sempreverde e, soprattutto, senza essersi scambiato il fatidico bacio beneaugurante. Chi non ha, infatti, tra i propri ricordi dei film di Natale, le coppie che si scambiano effusioni romantiche sotto un rametto di vischio?

 

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Perché ci baciamo sotto il vischio

Ce lo saremmo chiesti tantissime volte. Perché ci baciamo sotto quei rametti della pianta cespugliosa più famosa al mondo? Una leggenda celtica e scandinava racconta del vischio attraverso il mito di Balder, dio del sole.

 

Poiché gli apparve in sogno la morte, la madre Frigga, dea dell’amore, per scongiurare la sciagura si rivolse all’Acqua, all’Aria, alla Terra e al Fuoco. Come se non bastasse, chiese anche a tutti gli animali e le piante. Il suo obiettivo era la protezione di suo figlio.

 

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Loki, fratello di Balder, era il dio del male. Sapeva bene che la mamma aveva dimenticato di avvisare il vischio. Allora costruì una freccia con un ramo di questa pianta e la fece scoccare a Hoder, dio cieco dell’inverno. Volevano uccidere Balder. E ci riuscì.

 

La madre, disperata, iniziò a piangere sul corpo inerte. E le sue lacrime a contatto con la freccia si trasformarono nelle bianche perle del Frigga la dea dell’amore, riportando in vita il figlio. Da quel giorno la dea dell’amore baciò tutti coloro che passavano sotto il ramo di vischio.

 

Vischio, una pianta magica

Da sempre considerata una pianta magica, è sacro oltre che legato a leggende e superstizioni. Il vischio viene offerto come beneaugurante e propiziatore in occasione soprattutto delle feste di Natale. E lo si reputa addirittura capace di allontanare malefici. In tutta l’Europa settentrionale viene regalato all’inizio dell’anno, appeso all’uscio di casa ed inserito in cesti di frutta o in decorazioni natalizie.

 

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Simbolo di augurio per il nuovo anno

Forse non tutti sanno che il vischio è un parassita. Vale a dire che nasce e cresce su altri alberi. Alcune specie sono talmente forti da danneggiare inesorabilmente l’albero che lo ospita fino a farlo morire. Inoltre, durante il mese di dicembre, le foglie del vischio diventano di un bellissimo verde lucente. Le sue bacche, poi, spiccano come delle pietre preziose bianche, rosse o gialle.

 

Il vischio rappresenta da sempre la vittoria della vita sulla morte, la forza della rinascita. E così è diventato il segno di buon augurio per il nuovo anno. Con lui, infatti, si saluta ciò che muore e si festeggia ciò che nasce.

 

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Le virtù terapeutiche

Già Plinio il Vecchio riportava le qualità medicamentose del vischio e i Galli lo definirono panacea per tutti i mali. Oggi sappiamo che il vischio (viscum album) possiede importanti proprietà antitumorali.

 

Ne è consigliato l’utilizzo anche durante la chemioterapia o nel periodo post-operatorio. Riesce, nel dettaglio, a rafforzare le difese immunitarie e l’azione dei farmaci antineoplastici. Già nella medicina popolare se ne consigliava l‘uso come diuretico e quindi ipotensivo. E per di più sembra particolarmente adatto a curare problematiche respiratorie e gastrointestinali.

 

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Come comprare il vischio

Se vogliamo comprare il vischio, possiamo trovarlo si trova sotto forma di estratto secco per la preparazione di tisane adatte per problemi circolatori e gastrointestinali. Ma lo si può acquistare anche come tintura madre e/o in forma gemmoterapica. In ogni caso, va assunto sempre dopo consiglio del terapeuta.

 

di Cecilia Salerno*

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

josalerno@hotmail.it