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domenica, Novembre 27, 2022
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Il vino è donna con Elena Martusciello

Elena Martusciello non è solo una donna del vino ma soprattutto della cultura del territorio, ha trasmesso ai suoi figli la stessa passione nel gestire l’azienda, Grotta del Sole, e nel comunicare tutto il magico universo che si nasconde dietro il bicchiere. Solare, avvolgente e sempre con qualcosa di intelligente da dire.  E non si tira mai indietro se la chiami, lascia la sua base che è nei Campi Flegrei per venire a raccontarlo. E’ un vulcano che erutta gioia di vivere ed emana quel calore che solo i napoletani sanno trasmettere.

La filosofia

Per ognuno di loro il vino è un modo di vivere il territorio con dedizione assoluta ai valori di madre natura. Piantare vigneti, seguirne la crescita, raccogliere l’uva, lavorarla, entusiasmarsi per le grandi annata e rammaricarsi per quelle sfortunate, girare il mondo promuovendo la Campania rappresenta da sempre il loro credo. Da diverse generazioni.

L’azienda Grotta del Sole

Nasce nei primi anni Novanta. L’idea è quella di recuperare alcune aree vitivinicole campane di grande qualità, negli anni abbandonate o del tutto dimenticate, come i Campi Flegrei famosi per la Falanghina e il Piedirosso, l’Agro Aversano per l’Asprinio e la Penisola Sorrentina per il Gragnano e il Lettere. Col tempo si sono aggiunte anche l’Irpinia col GrecoFiano e Aglianico e il Vesuvio col Lacryma Christi. Il primo decennio è dedicato al recupero dei vigneti, al riconoscimento delle Doc e alle iscrizioni all’albo di decine di ettari di vigneto. Poi inizia la fase del miglioramento della qualità, sia in vigna che in cantina. Che continua tuttora. Oggi gli ettari vitati a disposizione sono 23 a cui si aggiungono i 4mila metri quadri coperti utilizzati per la produzione e la logistica, compresa una barriccaia di 400.

Il mito incontra la storia

Grotta del Sole è il nome dell’azienda ma non è di fantasia. Un’antica leggenda orientale narra che un uomo, dopo aver prodotto il suo vino in un antro, affida ad un guardiano d’eccezione il compito di custodirlo. Il Sole. E proprio nell’area in cui sorge l’azienda nel 2006 vengono portati alla luca i resti di una villa rustica romana (risalente all’epoca compresa tra il II e il I secolo a.C.) dedita proprio alla produzione agricola. La scoperta del torcularium e di una cella vinaria lasciano supporre che fosse un centro di produzione di vino e il il luogo dove probabilmente avveniva il commercio.

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