Ecco perché la noce moscata va mangiata!
Continua il nostro viaggio tra le spezie e la noce moscata ne potrebbe essere la regina. Vanta numerose proprietà benefiche tra cui quella digestiva. E’ ricavata dal seme senza buccia di un albero sempreverde, chiamato Mirstica fragrans e originario dell’Indonesia. Questo frutto contiene un nocciolo ovoidale (da cui si ricava la noce moscata vera e propria) e un rivestimento a forma di rete, il macis. Dalla sua essiccazione si ottiene, invece, una spezia più delicata.

Romani e Greci la amavano perché la ritenevano sia afrodisiaca che stupefacente, in quanto un suo consumo eccessivo provoca allucinazioni. Per la medicina ayurverdica e cinese è ottima per l’apparato digerente e nervoso, mentre noi la abbiamo eletta ad aromatizzatore di pietanze.
I valori nutrizionali della noce moscata
Ricca di sali minerali e vitamine, la noce moscata è un po’ calorica. I famosi 100 grammi di prodotto equivalgono a 525 calorie. In realtà, parliamo di una spezia molto forte e quindi ne basta un pizzico; di conseguenza, l’impatto sulla linea risulta molto basso. Vediamo ora la tabella con i valori nutrizionali della noce moscata

Buono il contenuto di fibre e potassio. Le prime, in particolare, sono utili per stimolare il transito intestinale e il senso di sazietà, quindi in caso di stipsi e durante un regime dietetico finalizzato alla perdita di peso. Inoltre, bloccano l’assorbimento di colesterolo e zuccheri. In 100 grammi di noce moscata ne sono presenti circa 20 di fibre
Il potassio, al contrario, è un minerale presente in quantità di 350 milligrammi per un centinaio di grammi di prodotto. Questo minerale stimola la diuresi e allontana la ritenzione idrica riducendo la pressione arteriosa, oltre a regolare battiti cardiaci, equilibrio acido-base e meccanismo di contrazione muscolare.

Quanto a miristicina ed elimicina, in 20 grammi di noce moscata sono presenti 210 milligrammi della prima e 70 della seconda. Si tratta di due sostanze psicoattive responsabili dell’effetto allucinogeno che provoca un suo consumo eccessivo. Infine, all’interno di questo frutto, c’è anche una piccola quantità di eugenolo, un composto dall’effetto antibatterico e antidolorifico usato, ad esempio, contro il mal di denti.
I benefici della noce moscata
Non solo svolge un’azione antinfiammatoria, antibatterica e carminativa. La noce moscata aiuta contro la diarrea, ha proprietà antibatteriche e spesso la si può addizionare a dentifrici e collutori contro l’alitosi. Stimola la digestione e attenua la nausea. Se assunta dopo i pasti, aggiunta ad una tisana, aiuta ad espellere i gas intestinali e riduce la pancia gonfia. Usata sottoforma di olio, diminuisce il dolore infiammatorio e lo stesso dicasi come antidolorifico ed antinfiammatorio in aggiunta a creme ed oli per i dolori muscolari e articolari. Ha anche effetti afrodisiaci aumentando sia il desiderio che la potenza sessuale.

In cucina
In commercio la troviamo sia sotto forma di polvere che intera e la si può grattugiare al momento. Molto usata nella cucina mediterranea, è ingrediente principe di molte salse salate, tra cui la besciamella, o per insaporire zuppe e verdure.
Per le proprietà digestive e antinausea, aggiungiamo un po’ di noce moscata in una tisana e beviamo dopo i pasti. In caso di diarrea, andrà benissimo anche in un bicchiere d’acqua tiepida. Se invece abbiamo bisogno di digerire, un olio ad uso esterno può essere preparato mettendo a sciogliere in 1 cucchiaio di olio di mandorle 4 gocce di olio essenziale di noce moscata. Basta massaggiare lo stomaco almeno 2 volte al giorno con il composto ottenuto e in questo modo faciliteremo la digestione e allevieremo i dolori muscolari e articolari.
*Foto IStock
