Roccocò, la ricetta (morbida) tradizionale campana

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Roccocò

Scopri la ricetta originale (morbida) dei roccocò!

È vero che qualcuno prepara i roccocò già per la vigilia dell’Immacolata, ma insieme agli struffoli, dolci per eccellenza del Natale. In Campania prima di tutto. Vi abbiamo già suggerito qualche consiglio per la tavola delle feste e detto del decalogo oltre ad invitarvi ad un percorso gastronomico tra nord, centro e sud. Eppure, al di là delle mode del momento, da noi vince la tradizione. Di pesce per la vigilia, di carne il 25 dicembre.

 

Roccocò

 

Ci siamo poi soffermati in particolare sui secondi con diverse ricette. Adesso ci pare arrivato il momento dei roccocò. Quella gustosa ciambellina, che da piccoli definivamo immangiabile, viene preparata con mandorle, farina, zucchero, canditi e soprattutto pisto. Quest’ultimo, per chi non lo sa, è un mix tra cannella, noce moscata, anice stellato, chiodi di garofano e coriandolo che insaporisce altri dolci tipici del Natale. Da adulti, in verità, abbiamo poi scoperto che la durezza di queste delizie va stemperata intingendole in vini liquorosi. Il più gettonato è da sempre il Vermuth, meno il Marsala. Se proprio non li abbiamo, sostituiamo anche con un semplice spumante purché italiano!

 

La ricetta originale dei roccocò

La storia dei roccocò si fa risalire al Trecento. E sarebbero forse state le prime a cimentarsi le suore del Real Convento della Maddalena a Napoli. Il nome, invece, deriva dal francese rocaille che richiama la forma baroccheggiante di una conchiglia. Se poi ci chiediamo se sono più buoni morbidi o duri, la risposta va cercata nei tempi di cottura. Per quelli morbidi in forno bastano 20 minuti a 180° C, mentre per i cosiddetti “spaccadenti” è necessaria un’ulteriore biscottatura a 150° C.

 

Roccocò

Gli ingredienti per circa 20 roccocò

Occorrono mezzo chilogrammo di farina, 400 grammi di zucchero e lo stesso quantitativo di mandorle. Poi dobbiamo procurarci la buccia di 1 arancia e di 1 limone, cacao a piacere, vanillina ed un pizzico di sale. Ancora, sono necessari 10 grammi di pisto e 2 di ammoniaca per dolci in polvere. Infine, servono 150 millilitri di acqua tiepida e un paio di uova per spennellare la superificie dei dolcetti.

 

Il procedimento

Ecco qui il procedimento per ottenere roccocò morbidi ed invitanti. Mescoliamo in una ciotola farina, zucchero e pisto. Dopo aver aggiunto la buccia grattugiata degli agrumi, quindi vanillina, cacao ed ammoniaca, scioglia un pizzico di sale nell’acqua leggermente tiepida. Uniamo il tutto al composto amalgamando fino a formare un panetto. Inseriamo a questo punto le mandorle.

 

Roccocò

 

È tempo adesso di formare le ciambelline, schiacciarle leggermente e disporle su una teglia ricoperta di carta forno. Distanziamo tra loro e spennelliamone la superficie con il tuorlo sbattuto delle uova. Inforniamo a 180° C per 20 minuti. Facciamo attenzione ai tempi, però! Prolungando la cottura, ci sembreranno morbidi al tatto ma si induriranno in men che non si dica.Prima di staccarli dalla carta vanno ovviamente fatti raffreddare. Solo adesso vi confessiamo che esiste una variante dei classici roccocò. La gradiscono moltissimo i bambini e si ottiene sostituendo alle mandorle le nocciole. Sono entrambe da provare!

 

*Foto IStock