Scopri qui la ricetta definitiva del migliaccio!
Che il migliaccio sia uno dei dolci di Carnevale più buoni insieme alle chiacchiere, castagnaccio e castagnole è risaputo. Qui, però, vogliamo proporvi la ricetta definitiva. Quella, per capirci, delle nostre nonne. Qualcuno, in realtà, propone anche la pastiera che è tipica di Pasqua, ma chi gioca d’anticipo non fa mai male. Il migliaccio, dicevamo, fa parte della tradizione campana e rientra a pieno titolo tra le ricette più squisite di questa ricorrenza.

Il migliaccio si prepara nei giorni precedenti il martedì grasso ed è molto facile da realizzare. Parliamo di un dolce semplice e povero che insieme alle altre grandi celebrazioni culinarie di questo periodo ci mette un po’ in crisi con noi stessi. Dopo i bagordi, naturalmente, vi suggeriamo di procedere con una dieta detox per cercare di sopperire alle esagerazioni fatte senza rinunce. Sfido chiunque ad affermare che dice no davanti ad una succulenta ed invitante fetta di lasagna o una bella crepe ai carciofi.
In altri articoli vi abbiamo suggerito poi anche le grandi virtù del coriandolo che non è solo un gioco per divertirsi, ma una pianta che fa bene, tra gli altri suoi pregi, a stomaco, intestino e cuore. Quella che molti definiscono la “festa dei pazzi” per i numerosissimi rituali e valori ad essa collegati è solo un’altra scusa per magiare prelibatezze se non ci siamo coccolati con un delizioso menù light per il Carnevale.

Gli ingredienti del migliaccio
Intanto è una torta fatta per tradizione col miglio a cui deve il nome. Oggi invece si usa il semolino. Per una tortiera di 28 centimetri di diametro, ne occorrono 125 grammi insieme a 300 di ricotta di pecora e 250 di zucchero semolato. Ancora, servono mezzo litro di latte, 50 grammi di burro, 5 uova, 1 limone, 1 arancio, aroma millefiori ed estratto di vaniglia. In ultimo, 1 bicchierino di liquore Strega.

