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giovedì, Settembre 29, 2022
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Agrifoglio, portafortuna di Natale con tante virtù

di Cecilia Salerno*

Agrifoglio, vischio e pungitopo sono le piante decorative del Natale. Da sempre usata perché alla portata di tutti anche dei meno abbienti che con poco o nulla potevano abbellire le proprie abitazioni, l’agrifoglio è ricco di leggende.

Agrifoglio e leggende
I Druidi ritenevano l’agrifoglio magico in quanto pensavano che le foglie rimanessero sempre verdi e le bacche sempre rosse. In realtà questa non è una sempreverde, ma le foglie muoiono e rinascono in tempi sfalsati tenendola sempre con il suo colore verde lucido. Si pensava proteggesse dai demoni e veniva usata per adornare il capo quando si recavano nel bosco per i riti sacrificali.

Agrifoglio nell’antica Roma

Anche i Romani scelsero l’agrifoglio in occasione delle feste per l’equinozio d’inverno: lo usavano durante i Saturnali ed erano soliti fare delle ghirlande per decorare le statue del dio Saturno.

Agrifoglio e cristianità

Dai Saturnali al Natale il passo è breve: l’agrifoglio per la sua forma ricorda la corona di spine di Gesù e le bacche il sangue di cui era intrisa. In ogni casa cristiana questa pianta entra a pieno titolo come decorazione natalizia fino ad arrivare ai giorni nostri. Ma le tradizioni popolari non terminano qui: nel periodo natalizio si regala l’agrifoglio alle coppie sposate. In Inghilterra alla vigilia la si offre alle giovani donne affinché tenga lontano gli spiriti maligni, in Germania si inserisce nelle decorazioni natalizie perché possa proteggere contro lampi e tuoni. E infine si usa metterlo sulla testiera del letto per indurre sonni tranquilli e calmare la tosse.

Agrifoglio e proprietà medicinali

L’agrifoglio viene usato soprattutto sotto forma di tisana: le radici, vengono usate come decotto, svolgono un’azione diuretica e depurativacombattono la ritenzione idrica, hanno proprietà febbrifughe e stimolano la disintossicazione da virus e batteri grazie alla diuresi e alla sudorazione. Inoltre, questa pianta vanta un’ottima azione antireumatica, utile anche per i dolori articolare e muscolari. Oltre che utile per rimuovere catarri e stati influenzali, all’agrifoglio vengono riconosciute anche proprietà tonificanti, digestive e lassative. Usata come bevanda dopo pasto facilita la digestione dopo pranzi particolarmente abbondanti e pesanti.

L’agrifoglio secondo Bach

Il rimedio vibrazionale dell’agrifoglio è conosciuto come fiore di Bach con il nome di Holly. Edward Bach sosteneva che l’agrifoglio ci protegge da tutto ciò che non è Amore Universale: esso apre il cuore e ci unisce con l’Amore Divino“. Questo fiore aiuta a contrastare sentimenti come l’invidia, la gelosia, il risentimento, la voglia di vendetta, colmando il vuoto che produce la paura di perdere le persone amate, il timone dell’incertezza, il serpeggiare del dubbio, riportando l’armonia, la pace, la quiete del pensiero. Holly aumenta le vibrazioni della fiducia, del cambiamento del pensiero verso l’apertura agli altri, verso le relazioni e il proprio atteggiamento verso il mondo. Riporta ad un sano sentire emotivo, comprensione e fiducia nell’altro, gioia della relazione sentimentale e condivisione della felicità e dei successi altrui. Agendo sull’emozione e sui pensieri agisce anche sul corpo che come il palcoscenico di un teatro interiore trasmutando questi sentimenti in dolori e fastidi gastrointestinali. Il rodersi dentro, il covare rancore, il rimuginare, dissolvendosi, distende la muscolatura addominale, l’acidità ritorna ai livelli normali, e la vita assume un sapore meno amaro.

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

josalerno@hotmail.it

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