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domenica, Novembre 27, 2022
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Alimentazione sana, intervista a Giuseppe Cerullo

Oggi 16 ottobre 2021 è la giornata mondiale dell’alimentazione (sana)!

Abbiamo parlato con Giuseppe Cerullo. Di alimentazione sana ovviamente. Il biologo nutrizionista salernitano è dottorando di ricerca in Scienze dello Sport presso l’Università Parthenope di Napoli.

Giuseppe Cerullo parla di alimentazione sana

Alimentazione sana significa anche variare il cibo secondo stagione?

“Per alimentazione sana si intende un regime alimentare bilanciato. A dettare le principali linee guida sono le società scientifiche internazionali. E’ difficile dare una definizione. Sta sempre al professionista capire quali abitudini ha la persona. Solo così stimola cambiamenti che danno risultati nel lungo periodo”.

“A seconda delle stagioni la natura offre tanti prodotti. Molti con sostanze fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Ai miei pazienti consiglio sempre non solo di variare spesso la scelta degli alimenti. Chiedo di cambiare ogni tanto supermercato o fornitore”.

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“Oggi è facile accorgersi della costante disponibilità praticamente di qualsiasi cosa. In realtà il discorso sarebbe complesso. Occorrerebbe valutare il luogo di provenienza. Ma anche la tecnica di coltivazione. Un prodotto proveniente da un paese lontano potrebbe aver perso l’effetto protettivo di preziosi nutrienti”.

“Riguardo alle tecniche di coltivazione, esistono diverse alternative alle modalità classiche. Si supererebbe la questione della stagionalità. Ma se questi prodotti abbiano o meno le stesse caratteristiche nutrizionali di quelli “tradizionali” non è ancora chiaro”.    

“Re a colazione, principe a pranzo e povero a cena”. E’ sbagliato mangiare carboidrati a pranzo e proteine e verdure la sera?

“Spesso dai detti antichi ci sarebbe tanto da imparare. Dal punto di vista pratico, è il consiglio rapido migliore da dare. Si mangia sempre troppo poco nella prima parte della giornata rispetto alla sera. Poi sta al professionista della nutrizione indagare sulle abitudini della persona. L’obiettivo è capire la strategia più idonea a vari elementi. Le necessità di salute. I bisogni. E i gusti della persona”.

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La colazione non andrebbe mai saltata in un’alimentazione davvero sana

C’è un pasto da non saltare e a quale possiamo rinunciare? 

“La questione del frazionamento dei pasti durante la giornata è soggettiva. Organizzarsi in pasti piccoli e frequenti aiuta a controllare il senso di fame. Per esperienza, il pasto più sottovalutato è la colazione. Ed il più delle volte viene saltato”.

“Diversi studi sottolineano una certa associazione tra sviluppo di patologie metaboliche e una colazione inadeguata. Fin da bambini. Ogni pasto dovrebbe includere la giusta quantità di nutrienti”.

“Nella pratica comune la colazione è spesso caratterizzata da troppi zuccheri e pochissime proteine. Il pasto da saltare potrebbe essere la cena. Ma bisogna assicurarsi il fabbisogno energetico giornaliero nella prima parte della giornata”. 

In un’alimentazione sana il ruolo degli spuntini resta fondamentale, vero?

“Mi occupo principalmente di nutrizione sportiva. E gli spuntini sono fondamentali. Hanno due scopi. Uno è raggiungere una quota energetica adeguata. L’altro è promuovere a livello ematico un flusso costante di nutrienti. Specialmente di aminoacidi essenziali. Si favoriscono il recupero e il rimodellamento dei muscoli post esercizio”.

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Uno spuntino nutriente e salutare per un’alimentazione sana

“Nelle persone sedentarie alcune volte non c’è una reale necessità in termini energetici. Ma fare degli spuntini tra i pasti principali aiuta a non arrivare troppo affamati sia al pranzo che alla cena. E non ci fa eccedere con le calorie.

E arriviamo ai grassi salutari…

“Non esistono grassi cattivi per definizione. Fanno eccezione alcuni, per via della struttura chimica. Si definiscono “trans” e sono contenuti prevalentemente nei cibi processati dolci”.

“In generale, tutti i grassi hanno un ruolo preciso nel nostro organismo. Quelli che comunemente sono considerati “buoni” hanno origine vegetale. L’olio d’oliva ne è un esempio. I “cattivi” invece sono generalmente di origine animale. E’ il caso di quelli contenuti nei formaggi o nel burro”.

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L’olio extravergine di oliva è tra gli alimenti di un’alimentazione sana

“Senza scomodare la biochimica, è un rapporto scorretto tra queste due tipologie di grasso. E si possono creare problemi alla salute. Principalmente al sistema cardiovascolare”.

“Di frequente, ad essere consumati in eccesso sono i grassi di origine animale. Ecco perché nel tempo si sono guadagnati questa cattiva etichetta. Come al solito, invece, è la dose che fa il veleno. E anche esagerare con qualcosa ritenuta “positiva” può favorire l’insorgenza di diverse malattie”.

Dolcificanti, scatolame, surgelati o congelati, bevande gassate, salumi ed insaccati. Fanno davvero male?

“Andiamo per gradi. I dolcificanti possono avere dei pro e dei contro. Personalmente tendo sempre a sconsigliarli. Così abituiamo il palato al vero sapore del cibo. Ma in certi casi possono aiutarci ad “abbandonare” il consumo frequente di dolci. O di bevande particolarmente zuccherate”.

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Una spremuta come break ci sta in un’alimentazione sana!

“Passiamo ai metodi di conservazione. Queste possono essere “sane” alternative quando improvvisamente ci si accorge di aver la dispensa vuota. Chiaramente l’abuso di prodotti in scatola causa problemi. Innanzitutto, l’accumulo di alcune sostanze nel tempo dannose alla salute”.

“Le bevande gassate sono spesso ricche di zuccheri. Il loro consumo andrebbe limitato, soprattutto in età pediatrica. Salumi e insaccati invece credo rappresentino un esempio di eccellenza made in Italy. Può essere un problema il quantitativo di sale contenuto all’interno. Spesso, infatti, considerando anche la scarsa quantità di grassi, chi si mette dieta ne abusa. E supera ampiamente il limite massimo di sale consigliato dalla Società Italiana di Nutrizione Umana”.

La Dieta Mediterranea può essere considerata un modello di alimentazione sana?

La Dieta Mediterranea è molto più di un modello alimentare o di un’alimentazione sana. È uno stile di vita. Comprende conoscenze, competenze e tradizioni tramandate di generazione in generazione”.

“Non a caso dal 2010, la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’umanità dall’Unesco. Oggi in ambito scientifico è vista come un modello alimentare che promuove la salute. Non solo degli individui ma anche dell’ambiente”.

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Verdura ed ortaggi, mai farne a meno in un’alimentazione sana!

“È un modello sostenibile. E compatibile con i nuovi criteri di lotta all’inquinamento globale. Inoltre, come ho scritto in un mio articolo del 2019, la Dieta Mediterranea può rispondere perfettamente alle esigenze di chi fa sport”.

Se ci dedichiamo allo sport ma non seguiamo un’alimentazione sana,  facciamo bene?

Un’alimentazione sana è fondamentale per ridurre l’insorgenza di diverse patologie anche gravi. Ma uno stile di vita attivo contrasta i normali processi di invecchiamento. Meglio ancora se abbinato alla pratica regolare di esercizio fisico”.

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Un po’ di attività fisica per restare giovani e in forma

“Al contrario, l’inattività fisica accelera il declino del nostro organismo. La sedentarietà è stata riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della Sanità come uno dei principali fattori di rischio di mortalità. Con un impatto non indifferente sia sulla qualità della vita delle persone che sul sistema sanitario nazionale. Prima di mettersi a dieta, il mio consiglio è sempre di muoversi di più”.

Leggete gli altri articoli di Giuseppe Cerullo!

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