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mercoledì, Ottobre 5, 2022
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Fiori eduli, gusto e salute nel piatto

Scopri quali sono i fiori eduli e i loro benefici!

fiori eduli, vale a dire commestibili, sono sempre più utilizzati per impreziosire le nostre pietanze. La nuova moda alimentare, però, fa rima anche con salute e benessere.

fiori eduli

Ottima fonte di antiossidanti, i fiori eduli hanno spiccate proprietà nutraceutiche, oltre a rendere più bella ed invitante il cibo.

Ma quali sono i fiori eduli cioè quelli che possiamo mangiare? Intanto ci sono alcuni ortaggi che hanno come parte commestibile il fiore o il boccio fiorale. Parliamo ad esempio di quelli di zucca, limone, rosmarino o mirto. Ma anchee dei capolini di carciofo, cavolfiore o broccoli.

La vera novità, però, sono le specie usate normalmente come “ornamentali”. La tradizione, a dire il vero, è antica.

Già Greci e Romani usavano i fiori per preparare alcune ricette. E conoscevano l’uso alimentare dei fiori, soprattutto dei petali di rosa così come dei fiori di borragine ed acacia. Oggi possiamo usare in cucina calendula, lavanda, margherita ed iris. Così come malva, rosa, violetta e primula. Sia nei piatti freddi o caldi.

La top ten dei fiori eduli

Ma quali sono i fiori commestibili? Porri, erba cipollina, aglio. E poi i fiori dell’angelica, che ha un sapore simile alla liquirizia come anche quelli di finocchio e basilico (bianco, rosa e blu).

Ancora, di borragine che sa di cetriolo e cicoria che ha un gusto piccante e sapido. Poi quelli di camomilla, garofano e gelsomino. Non dimentichiamo girasole, gladiolo e ibisco. E neppure lavanda, malvarosa e menta. Nè ravanello, rucola e salvia.

I benefici dei fiori eduli

A parte la lezione di alta scuola legata ai fiori di Bach, mangiare fiori ha anche un effetto positivo sulla nostra psiche. Dall’aroma al gusto, tutto concorre a ripristinare l’equilibrio psico-fisico. La rosa, per esempio, è armonizzante; la calendula è adatta anche ai bambini ed è rilassante.

La curiosità: come brinare un fiore

La violetta si usa molto in cucina, soprattutto in pasticceria grazie alla tecnica della brinatura. Ma come si brina? Il procedimento è semplice. Si inumidisce il petalo, lo si “infarina” nello zucchero e si ripone in freezer.

Un’altra tecnica è quella dell’essiccazione. Lo si pone aperto su un foglio di carta da forno e lontano da luce diretta. Ogni tanto si gira e si aspetta finché non sia ben secco. Soltanto a questo punto, si conserva in un contenitore di vetro o di latta, anche a lungo.

fiori eduli

Come usare i fiori in cucina

Esistono diversi modi per usare i fiori in cucina. Il fiore fresco non va lavato sotto l’acqua corrente. Si rovinerebbe e perderebbe quella patina vellutata dove sono contenute le sue principali proprietà (tra cui vitamine e proteine di origine vegetale).

Quando viene essiccato correttamente, la sua parte liquida evapora a la parte solida resta all’interno del petalo. Puntiamo su accostamenti e colori se dobbiamo usare i fiori sui piatti freddi.

fiori eduli

Nel caso di pietanze calde, invece, per esempio sulle vellutate, optiamo per quelli secchi. Il fiore, oltre a risultare benefico per l’equilibrio psico-fisico, aggiunge anche un gusto unico al piatto.

Ma perché usare i fiori in cucina? Per dare colore, sapore e fantasia. Alcuni sono speziati, altri erbacei, altri fragranti. Tutti, però, rendono unico il gusto del cibo a cui vengono aggiunti. Usiamoli in insalate, nel te, per guarnire dessert o cocktail.

fiori eduli

Proprietà dei fiori eduli

Oltre a rallentare i processi di invecchiamento, i fiori eduli di molte piante sono benefici sulla nostra salute. Svolgono anche un’azione di prevenzione per molte patologie, tra cui anche tumori.

Quelli di crisantemo, in particolare, sembrano avere effetti antitumorali. E questo grazie ai pigmenti contenuti che ci assicurano, oltre a proteine (soprattutto nel polline), zuccheri (nel nettare), vitamina A e vari elementi.

*Foto IStock

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