Riciclo emotivo, i sentimenti come energia rinnovabile

0
598
riciclo emotivo

Scopri come il riciclo emotivo ci aiuta a vivere meglio!

Riciclo emotivo ovvero i sentimenti come energia rinnovabile. O, ancora in altri termini, l’invito a conservare emozioni, parole, sentimenti e gesti affettuosi. Ecco la formula per usare ciò che proviamo e star bene riadattandolo all’uso di un secondo destinatario. Tenete presente i nostri consigli così come quando vi abbiamo parlato di decluttering!

riciclo emotivo

 

E se in un clima di economia consapevole la smettessimo di buttare via emozioni, parole, sentimenti e gesti affettuosi? Tanti gli slogan da ogni parte del globo all’insegna di Savetheplanet ossia “Salviamo il pianeta”. Conferenze e programmi ci riportano all’urgenza di adottare misure eco-friendly, cioè amiche dell’ecologia. Abbiamo riformulato le nostre abitudini sociali e casalinghe per prendere atto che il nostro modo di acquistare, di consumare e di vivere ci rende responsabili. Nascono gruppi di acquisto solidale, mercatini dell’usato, laboratori. Ritorna all’arte del riuso creativo! Tutto va riciclato. Se abbiamo ricevuto un abbraccio, perché non passarlo come per un abito, un mobile o un’auto usata?

 

riciclo emotivo

 

La scienza ha dimostrato che gli abbracci fanno bene alla salute. Un abbraccio aumenta il livello di ossitocina, l’ormone dell’amore che armonizza il sistema nervoso. Ed è quindi un ottimo rimedio contro stress ed ansia. Libera la serotonina e la dopamina che inducono alla calma e al benessere. Possiamo considerarlo un buon meccanismo di difesa contro la depressione perché ci fa sentire sicuri e protetti ed aumenta l’autostima in quanto il gesto in sé annulla le distanze con l’altro. Migliora poi l’irrorazione sanguigna favorendo l’ossigenazione delle cellule e stimola il sistema immunitario agendo direttamente sul timo.

 

Gli abbracci come riciclo emotivo

Insomma, è ufficiale! L’abbraccio va riciclato più volte in quanto energia rinnovabile. E cosa dire di un gesto gentile, una frase carina, un complimento, un apprezzamento o un sorriso? Quest’ultimo è legato al buonumore e va dispensato in questo tipo di economia. Aumenta la concentrazione perché allevia lo stress, ci fa vivere più a lungo e potenzia la produzione delle endorfine. Ci fa avvertire meno il dolore, socializzare e sentirci meno soli. All’interno di un team di lavoro, della famiglia, di un gruppo, il sorriso smorza le tensioni, fa calare l’ansia da prestazione, induce più apertura.

 

riciclo emotivo

 

 

Il riciclo emotivo delle frasi

Frasi del tipo va tutto bene, ce la puoi fare, sei in gamba, sei gentile possiamo regalarle al momento giusto alle persone che ne hanno bisogno. E il neurologo Shekar Raman afferma il valore di “un abbraccio, una pacca sulle spalle e perfino una stretta di mano amichevole”. Questi “vengono elaborati dal centro della ricompensa nel sistema nervoso ed è questo il motivo per cui possono avere un forte impatto sulla psiche facendoci provare felicità o addirittura gioia”.

 

Tutto questo non va tenuto da parte come un tesoretto. Va dato subito, al momento, appena si verifica un deficit, o un esborso singolo e/o collettivo. Il risultato di un uso appropriato del riciclo emotivo? Se vogliamo tradurlo in termini puramente economici, aumenta il nostro PIL di empatia, di buonumore e di condivisione. Circola più energia rinnovabile in termini di connessione umana, più transazioni sociali e meno spesa farmaceutica. Unica avvertenza: quello che si dona per il riciclo va donato con il cuore, deve essere integro e pronto ad essere riadattato alle esigenze. Buon riciclo emotivo a tutti!

 

di Cecilia Salerno*

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

josalerno@hotmail.it