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giovedì, Settembre 29, 2022
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Riciclo emotivo, i sentimenti come energia rinnovabile

di Cecilia Salerno*

Riciclo emotivo. Ovvero i sentimenti come energia rinnovabile. O, ancora in altri termini, l’invito a conservare emozioni, parole, sentimenti e gesti affettuosi. Ecco la formula segreta per usare ciò che proviamo e star bene riadattandolo all’uso di un secondo destinatario.

E se in un clima di economia consapevole la smettessimo di buttare via le emozioni, le parole, i sentimenti, i gesti affettuosi? In questi giorni sono tanti gli slogan che ci arrivano da ogni parte del globo all’insegna di Savetheplanet ossia “Salviamo il pianeta”. Conferenze e programmi ci riportano all’urgenza di adottare misure eco-friendly, cioè amiche dell’ecologia. In modo specifico siamo stati invitati a riformulare tutte le nostre abitudini sociali e casalinghe e a prendere atto che il nostro modo di acquistare, di consumare, di vivere, può fare la differenza e ci rende responsabili. Ebbene, dopo che si sono scosse le coscienze di tutto il mondo, dopo che Greta ci ha fatto sentire piccoli piccoli e al tempo stesso grandi abbastanza per prenderci le nostre responsabilità, abbiamo cominciato a rivalutare le nostre azioni quotidiane. Nascono gruppi di acquisto solidale, mercatini dell’usato, laboratori: si ritorna all’arte del riuso creativo e tutto è buono quello che si ricicla. Se ci è stato fatto dono di un abbraccio, perché tenercelo e non passarlo come si fa per un abito, un pezzo dell’arredamento o un’auto usata?

La scienza ha dimostrato che gli abbracci fanno bene alla salute: un abbraccio fa aumentare il livello di ossitocinal’ormone dell’amore che, riempiendoci di energia, armonizza il sistema nervoso ed è quindi un ottimo rimedio contro stress ed ansia. Libera la serotonina e la dopamina, ormoni che inducono alla calma e al benessere. Un abbraccio è un buon meccanismo di difesa contro la depressione perché ci fa sentire sicuri e protetti, ci fa aumentare l’autostima in quanto il gesto in sé annulla le distanze con l’altro. L’abbraccio è anche gesto fisico che fa aumentare l’irrorazione sanguigna, favorendo l’ossigenazione delle cellule, stimola il sistema immunitario, agendo direttamente sul timo. Insomma, è ufficiale! L’abbraccio va riciclato e riciclato più volte in quanto è energia rinnovabile. E cosa dire di un gesto gentile, di una frase carina, di un complimento, di un apprezzamento, di un sorriso? Il sorriso è legato al buonumore e va dispensato e messo in circolo in questo tipo di economia: il sorriso aumenta la capacità di concentrazione perché allevia lo stress, ci fa vivere più a lungo in quanto meno stress si traduce in meno rischi di ictus e danni cardio-vascolari, aumenta la produzione delle endorfine, e quindi aiuta ad avvertire meno il dolore, ci aiuta a socializzare e a sentirci meno soli. All’interno di un team di lavoro, della famiglia, di un gruppo, il sorriso smorza le tensioni, fa calare l’ansia da prestazione, induce una maggiore apertura.

Frasi del tipo: va tutto bene, ce la puoi fare, sei in gamba, sei gentile, possiamo regalarle al momento giusto alle persone che ne hanno bisogno, proprio come prevede un’economia attenta ai bisogni dell’individuo. E il neurologo Shekar Raman afferma che “un abbraccio, una pacca sulle spalle e perfino una stretta di mano amichevole vengono elaborati dal centro della ricompensa nel sistema nervoso ed è questo il motivo per cui essi possono avere un forte impatto sulla psiche uana facendoci provare felicità o addirittura gioia”. Tutto questo non va tenuto da parte come un tesoretto da utilizzare per una prossima manovra umanitaria: va dato subito, al momento, appena si verifica un deficit, o un esborso singolo e/o collettivo. Il risultato di un uso appropriato del riciclo emotivo? Se vogliamo tradurlo in termini puramente economici, aumenta il nostro PIL di empatia, di buonumore e di condivisione. Circola più energia rinnovabile in termini di connessione umana, più transazioni sociali e meno spesa farmaceutica. Unica avvertenza: quello che si dona per il riciclo va donato con il cuore, deve essere integro e pronto ad essere riadattato alle esigenze. Buon riciclo emotivo a tutti…

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

josalerno@hotmail.it

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