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mercoledì, Ottobre 5, 2022
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Baccalà fritto, il Capodanno è servito

Leggi come preparare un baccalà fritto davvero perfetto!

Il baccalà fritto significa festa. È un secondo piatto di pesce facile e veloce da preparare. Ma, ancor più, è un rituale sacro in tutte le famiglie italiane.

Re indiscusso della vigilia di Natale e Capodanno, il baccalà fritto può essere preparato con pastella o semplicemente infarinato. E’ un piatto che viene proposto in in tutta Italia. Ma ma qui vi suggeriamo la ricetta di quello campano. Provate e fatemi sapere. Intanto buon Capodanno a tutti…

Come si prepara il baccalà fritto

Vi sveliamo subito la grande abilità da osservare nelle settimane precedenti. Teniamo in ammollo il baccalà per diversi giorni. E cambiamo l’acqua ogni 8 ore in modo da dissalarlo completamente.

Allo scadere di questo tempo, sciacquiamolo sotto acqua corrente e facciamolo scolare in una ciotola in un luogo fresco. Teniamolo sempre coperto in un panno umido.

Quando arriva la sera dell’ultimo dell’anno, dobbiamo friggerlo! L’avremo fatto sgocciolare con cura e ora lo tagliamo a pezzetti. Creeremo dei simpatici e gustosi bocconcini che mangeremo anche solo con uno stuzzicadenti. La maniera è quella conviviale, dopo le altre portate. 

Asciughiamo il baccalà e lo passiamo con cura nella farina. Versiamo quindi abbondante olio extravergine di oliva in una padella antiaderente. A questo punto, portiamolo a temperatura.

Friggiamolo facendo attenzione che ogni pezzetto sia interamente coperto dall’olio e rigirando di tanto in tanto. L’importante è tirare fuori il pesce quando è dorato su tutti i lati.

Scoliamolo su carta assorbente e condiamolo col sale. Servirlo caldo è d’obbligo!

In alto da sinistra baccalà con olive e capperi, frittelle con uvetta; in basso con i peperoni cruschi e alla vicentina

Le varianti regionali del baccalà fritto

La pastella del baccalà fritto

Si può preparare in molti modi la pastella del baccalà fritto. In ogni caso, la versione base prevede farina e acqua.

Vi forniamo qui la proporzione per 1 kg di pesce. Occorrono 200 grammi di farina e acqua gassata! Ovviamente olio, sale e baccalà già ammollato e dissalato.

Per preparare la pastella basta unire farina e acqua. Mescoliamo per bene e poi intingiamoci i nostri pezzetti di pesce. Friggiamo e assaggiamo!

Baccalà con olive

Baccalà pomodoro, capperi e olive (Campania)

C’è però un’altra tradizionale ricetta col baccalà in Campania. Dopo averlo fritto, cuociamolo in un sughetto di pomodoro.

Aggiungiamo olive nere e capperi. Insieme ad aglio, origano e peperoncino. A qualcuno piacciono anche l’uvetta e i pinoli.

Dopo averlo fatto insaporire qualche minuto, impiattiamo e serviamo (anche questo caldo)!

Altrimenti, ripassiamo il baccalà fritto al forno per qualche minuto completamente ricoperto dal sugo pronto.

baccalà fritto

Baccalà con i peperoni cruschi (Basilicata)

Un’altra squisita ricetta viene proposta in Basilicata. Qui il baccalà viene lessato per una decina di minuti, quindi scolato e sistemato in un piatto.

Portiamo l’olio a temperatura e friggiamo i peperoni cruschi fino a che diventino croccanti. Quando sono pronti, versiamo sul baccalà con un po’ olio di cottura.

baccalà fritto con peperoni cruschi
Baccalà con i peperoni cruschi

Baccalà alla livornese

Adesso vi diciamo come proporre invece il baccalà alla livornese. Friggiamo prima il pesce senza portarlo a fine cottura.

A parte prepariamo un sugo di pomodoro con aglio e prezzemolo. Sistemiamoci il baccalà fritto terminando la cottura insieme ai pomodori.

A nostro piacere possiamo aggiungere qualche oliva nera, peperoncino e prezzemolo.

Baccalà alla vicentina

Baccalà alla vicentina e…

Abbiamo voglia di servire il baccalà alla vicentina? Una volta infarinato, cuociamolo in un tegame con un filo d’olio, aglio, due sarde e prezzemolo tritati finemente. Ma soprattutto ricopriamolo col latte!

La cottura deve essere lentissima. Il tempo minimo è almeno di tre o quattro ore. Il baccalà alla vicentina si serve con polenta per gustarlo al meglio.

…mantecato

Nel caso del baccalà mantecatotipico di Venezia, il pesce va cotto nel latte. Deve ridursi quasi a a crema. Quindi serviamolo con crostini di polenta.

La ricetta del baccalà mantecato prevede che il pesce vada bollito in acqua e latte per circa mezz’ora. Dopo averlo scolato e pulito, spezzettiamolo in una ciotola. Quindi aggiungiamo l’olio a filo e mischiamo energicamente.

E, se ci va, arricchiamo anche con un trito di aglio e prezzemolo per dare più gusto al piatto. Abbiniamolo alla polenta o ai crostini di polenta.

Baccalà fritto alla romana

Baccalà fritto alla romana

Viene fatto con la pastella e servito insieme ad un fritto di verdure miste, sempre in pastella. Il baccalà fritto alla romana è accompagnato da cavolfiori, broccoli e fiori di zucca.

Non viene semplicemente infarinato, ma è ricoperto di pastella. In molti, sostituiscono la birra al posto di una parte d’acqua frizzante.

Baccalà fritto marinato

Se ancora non siamo sazi, ecco come preparare il baccalà fritto marinato o massese.

Il pesce va fritto e in un’altra padella versiamo un po’ dell’olio di frittura, il prezzemolo, l’aglio e il peperoncino tritati finemente.

Facciamolo dorare. In seguito, aggiungiamo poi pomodoro e aceto. Teniamo sul fuoco per qualche minuto finché la salsina non si addensa un po’.

Versiamola sul baccalà e lasciamo riposare qualche minuto prima di servire.

baccalà fritto vino
Uno degli abbinamenti più classici: baccalà fritto e vino bianco!

Quale vino abbinare al baccalà fritto

Se amiamo il classico abbinamento col bianco, proponiamo vini leggeri e vivaci. Ci sta benissimo, però, anche il prosecco! E, vi dirò, il lo adoro con un rosato o un rosso giovane.

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