Scopri qui tutti i benefici dell’avena!
Abbiamo sinteticamente definito l’avena il supercereale della longevità che rivoluziona il metabolismo. Ma vogliamo spiegarvi il perché! Nel vasto mondo dei carboidrati complessi, questo cereale occupa un posto d’onore. Considerata per secoli un prodotto per l’alimentazione animale, oggi è stata completamente riscoperta. È considerata un vero e proprio functional food, un alimento che, per il suo valore nutrizionale, apporta benefici dimostrati alla salute.

A differenza di altri chicchi che subiscono raffinazioni aggressivi, l’avena mantiene quasi sempre intatte le sue componenti più preziose, germe e crusca). E questo le conferisce un profilo biochimico unico. Scopriamo tutte le sue proprietà benefiche, quando consumarla e come prepararla.
Le proprietà nutrizionali dell’avena
Il profilo biochimico dell’avena è davvero unico. Si distingue nettamente dagli altri cereali per la sua composizione bilanciata. È ricca di proteine e di fibre. La su intelligente è il beta-glucano che forma, con i liquidi nello stomaco, un gel capace di rallentare l’assorbimento degli zuccheri. Ottimo anche il livello di grassi buoni, ma resta basso l’indice glicemico.

I benefici per la salute
Il consumo regolare di avena agisce come un farmaco preventivo su diversi fronti del nostro organismo. Riduce, prima di tutto, drasticamente il colesterolo LDL e tiene sotto controllo la glicemia e il diabete di tipo 2 garantendo sazietà prolungata e contrastando gli attacchi di fame nervosa. Quindi svolge un importante effetto antinfiammatorio ed antiossidante vascolare ed assicura il benessere intestinale senza eguali.
L’avena a confronto con altri cereali
Per capire la versatilità dell’avena, è utile mappare le differenze principali con gli altri prodotti più diffusi sulla nostra tavola. Partiamo dal grano. Questo ha un indice glicemico più alto (specie se raffinato) e meno fibre solubili e grassi sani. Contiene molto più glutine, mentre la nostra avena ne è naturalmente priva.

Quanto al riso, quello bianco conta un altissimo indice glicemico ed è povero di proteine. L’integrale, invece, migliora il profilo di fibre, ma l’avena vince nettamente sul fronte del contenuto proteico e della capacità di saziare a lungo. Con farro ed orzo, poi, ecco il paragone. Il secondo è l’unico altro cereale ricchissimo di beta-glucani, mentre il primo è molto proteico, ma possiede meno grassi.
Il periodo migliore per mangiarla
Essendo un cereale secco ricavato dal chicco essiccato, l’avena non ha una stagionalità fresca. Quindi si trova sul mercato tutto l’anno. Ma comunque ci sono momenti ideali per consumarla. In autunno ed inverno, andate lisci con preparazioni calde a base di questo cereale per combattere il freddo.

Il momento d’oro della giornata per gustarla è la colazione. Faremo il pieno di energia a lento rilascio, evitando il crollo ipoglicemico di metà mattina che fa scattare la classica fame da brioche e caffè. Altra indicazione da osservare riguarda la fase pre o post allenamento. Per gli sportivi è un carburante pulito prima dello sforzo o un ottimo ricostituente per i muscoli dopo l’attività.
Idee veloci ma gustose su come preparare l’avena
Versatile ed adatta sia a preparazioni dolci che salate, vi suggeriamo qui tre modalità comuni e gustosi. La prima è il porridge, cioé la zuppa d’avena. In un pentolino, uniamo 40 grammi di fiocchi con 150 millilitri di acqua o latte vegetale e cuciamo a fuoco basso per 5 minuti mescolando continuamente. Guarniamo a fuoco spento con una manciata di ribes o mirtilli freschi, noci tritate e un pizzico di cannella.

Se al mattino però abbiamo fretta, niente paura. Ecco una preparazione senza cottura. La sera prima mettiamo in un barattolo di vetro i fiocchi d’avena, copriamoli a filo con latte freddo o yogurt bianco (o anche greco) e lasciamo riposare in frigorifero per tutta la notte. Al risveglio ci conquisterà la morbidezza e la gusteremo con un po’ di frutta fresca (sia frutta che autunnale).
Non dimentichiamo infine le vellutate. Possiamo usare i chicchi di avena decorticata (previa bollitura) o i fiocchi per fare un finto risotto. Facciamo tostare i fiocchi in padella con un trito di cipolla e un filo d’olio extravergine, poi sfumiamo e portiamo a cottura aggiungendo brodo vegetale caldo. Mantechiamo alla fine con una crema di zucchine o zucca e pepe nero.
*Foto IStock
