Scopri quali sono i cibi con vitamina C!
Ne parliamo perché i cibi con vitamina C, soprattutto in questo periodo, sono un toccasana. Fanno bene alla pelle e alle malattie da raffreddamento che tornano attuali a breve, ma vantano anche tanti altri benefici. Sfatiamo subito un falso mito: l’arancia non è tra gli alimenti più ricchi di questo nutriente! Ma vediamo quali sono, nel dettaglio, quelli che la contengono in maniera più consistente.

La vitamina C
Capiamoci: la vitamina C o acido L-ascorbico prende il nome dalla capacità di curare una malattia tipica dei marinai, lo scorbuto. A causa del loro lavoro, non riuscivano ad consumare verdure fresche. Noi sappiamo bene che frutta primaverile o autunnale va e quali sono i prodotti di stagione supportano il nostro benessere. La quantità minima consigliata per l’adulto è pari a 60 milligrammi al giorno, mentre per le donne in attesa saliamo tra i 70 e 90. Gli effetti antiossidanti sono migliori se arriviamo almeno 200 milligrammi al giorno.

Perché mangiare cibi con vitamina C
Gli effetti benefici di questa vitamina sono tanti. Innanzitutto, rafforza e stimola le difese immunitarie, facilita l’assorbimento di ferro, protegge la pelle dai raggi ultravioletti e rappresenta un aiuto per il cuore. Se non la consumiamo a dovere, soffriremo di diverse carenze tra cui anemia, stanchezza, dolori muscolari, disturbi gengivali. Capelli e unghie, ancora, saranno fragili e i processi di cicatrizzazione saranno più lenti. Inoltre, saremo maggiormente colpiti da infezioni in quanto il nostro sistema immunitario risulterà debole.

La lista definitiva
Veniamo un po’ ai numeri. Le cifre che indichiamo si riferiscono a 100 grammi di prodotto. In cima alla lista dei cibi con vitamina C troviamo l’uva che ne conta 340, i peperoncini piccanti 229 e scendiamo a 200 con i ribes. Quanto ai peperoni (anche quelli verdi), ci attestiamo sui 160; per il prezzemolo a 162 e per i broccoli di rapa (crudi) a 110, cotti ci abbassiamo a 85, come per i kiwi. Nel caso dei cavoletti di Bruxelles (crudi), ne abbiamo 81, cifra che si ferma a 59 per i cavolfiori (crudi) e la lattuga.

Un po’ meno (54) per spinaci, fragole e clementine. Il tarassaco ne conta, invece, 52; analogamente dicasi per il limone (50). Col radicchio ci fermiamo a 46 e se beviamo invece una spremuta d’arancia, ne stiamo assumendo solo 44. Proseguendo nella nostra classifica, abbiamo i pomodori che ne rilevano 43, poi i mandarini a 42 e i pompelmi a 40. Tra i 33 e i 32 sono compresi fave, menta, melone, sedano e piselli freschi.
*Foto IStock
