Curry, un mix di spezie da amare

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Scopri qui quanto è buono il curry!

Colore giallo intenso, profumato e piccante, il curry è una miscela di spezie tostate e polverizzate che arriva dall’India. Qui è chiamato masala e il nome che conosciamo deriva forse dal termine hindi turkarri, che vuol dire “umido”, “stufato”.

 

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Vi abbiamo già parlato delle spezie, di come e quando usarle, per di più nel periodo di Natale. Così come abbiamo ampiamente discusso delle erbe bruciagrassi, di prezzemolo, basilico e sedano. Di quest’ultimo riferendoci ai benefici per la bellezza e alla sua azione sulla gioventù e di coriandolo, zenzero, curcuma, menta, tarassaco ed erba cipollina.

 

Adesso continuiamo il nostro viaggio tra gli aromi per capire come va usato il curry per insaporire i piatti. Intanto, ne esistono diverse varianti. A cominciare da Cina, Giappone e Thailandia, dove si creano particolari miscele in base alla proporzione delle varie spezie. In Occidente, gli ingredienti sono abbastanza standardizzati. Il curry classico è composto da cumino, curcuma, cannella, chiodi di garofano, coriandolo, fieno greco, noce moscata, zafferano, pepe nero, peperoncino e zenzero.

 

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Le proprietà nutrizionali

I famosi 100 grammi di curry contengono il 60% di carboidrati, il 30% di grassi e il restante 10% di proteine. Inoltre, a questa spezia non mancano le vitamine (A, quelle del gruppo B, D, E e K). Lo stesso dicasi per antiossidanti e minerali (potassio, fosforo, sodio, calcio, ferro, magnesio, rame, zinco, manganese e selenio). Occhio però alle chilocalorie. per 100 grammi si arriva a 320. Ecco perché il curry è considerato un po’ calorico.

 

Altri usi del curry

Abbiamo già detto prima che il curry è un mix di spezie per cui racchiude in sé molte delle loro proprietà. Sono riconosciuti gli effetti terapeutici per il nostro organismo. Oltre a beneficiarne la digestione e regolare il metabolismo, è utile ad alleviare nausea e vomito, contrastare il meteorismo e combattere alitosi e gonfiore addominale. Da segnalare anche le proprietà antinfiammatorie, antiossidanti ed antitumorali. Queste ultime, in modo particolare, per il cancro a esofago, polmoni, reni, fegato, intestino, mammella e prostata.

 

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Previene, poi, diverse patologie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer, contrasta il diabete e il colerestolo e svolge azione antibatterica e disinfettante. Anche il cuore ci ringrazierà e ugualmente la nostra pelle. Se affetta da funghi, questa spezia ha capacità di eliminarne alcuni tipi. In più, svolge un’azione dimagrante per il peperoncino e lo zenzero che contiene. Infine, usato al posto del sale, riduce la ritenzione idrica e quindi la cellulite o ne evita la formazione.

 

Il curry in cucina

Siamo soliti usare il curry o come singolo ingrediente per ricette salate, ma anche dolci, o in forma di salsa per accompagnare carne, riso o pesce oppure spolverizzato sulle pietanze per arricchirne l’aroma. In ogni caso questa spezia è un ottimo insaporitore di primi e secondi piatti, sia a base di carne che pesce. Analogamente usiamolo anche in zuppe, nel brodo o in aggiunta alle uova, oltre che con verdure e ortaggi. Non dimentichiamo, poi, che per il suo aroma intenso, può sostituire il sale.

 

*Foto IStock